C'è un nuovo Kupisz: da ala a difensore, metamorfosi firmata Vivarini

09.10.2019 22:30 di Gianmaria De Candia   Vedi letture
C'è un nuovo Kupisz: da ala a difensore, metamorfosi firmata Vivarini

Nel corso dell'estate tra gli acquisti di categoria superiore spiccava la presenza di Tomasz Kupisz. In carriera il calciatore polacco non aveva mai calcato i campi di terza serie ma bensì collezionato ben 135 presenze in cadetteria. Un bottino di assoluto valore per un esterno che è sempre riuscito a ritagliarsi uno spazio importante in quasi tutte le avventure in B (soprattutto Cittadella, Brescia, Novara e Cesena).

Il classe '90 era arrivato a Bari per ricoprire la posizione di ala offensiva sia nel 4-3-3 che nel 4-4-2/4-2-3-1, i moduli su cui era stata impiantata la costruzione della squadra. I problemi di gioco e risultati delle prime giornate, culminate nell'esonero di Cornacchini, hanno portato ad un cambiamento tattico inaspettato: l'utilizzo del 3-5-2. L'ex tecnico biancorosso aveva provato a collocare Kupisz come quinto di centrocampo (pure terzino in occasione della debacle contro la Viterbese), non ricevendo però delle risposte positive.

Con l'arrivo in panchina di Vivarini, Kupisz ha ritrovato brillantezza e serenità anche in un ruolo a cui sembrava avverso. Già nel precedente campionato, infatti, il mister ad Ascoli aveva iniziato la mutazione del polacco, schierato proprio a destra nel 3-5-2. Un esperimento però interrotto dal successivo passaggio al 4-3-1-2 e dalla cessione di gennaio. Tuttavia nei mesi successivi a Livorno, Kupisz è stato impiegato in una posizione pressochè simile: esterno nel 3-4-1-2. Il ragazzo ha, dunque, lavorato praticamente per un anno su certi compiti e dinamiche relative alla fase difensiva e al ripiegamento.

Nei giorni scorsi è arrivata la definitiva conferma. Il futuro di Kupisz, a detta dello stesso Vivarini, è in quella posizione o addirittura come difensore. Le potenzialità e le caratteristiche per fare bene non mancano: corsa, atleticità, spinta e sacrificio. Sulla destra il duello tra lui e Berra è apertissimo. Il perfezionamento dei movimenti e meccanismi in fase di possesso e non, lo renderanno idoneo anche per la futura mutazione tattica dei galletti (in caso, quindi, di passaggio alla difesa a 4).