Per la nuova formula della Coppa Italia, che prevede la partecipazione al torneo delle 40 squadre di serie A e B, e l’esclusione automatica di tutte le compagini di Lega Pro e dilettanti, si è alzato un vespaio di polemiche. Al di là del merito della questione, di fatto, per partecipare a questo nuovo format della competizione, il Bari dovrà vincere i prossimi playoff ed approdare così in cadetteria. Una motivazione in più, per credere di poter costruire un’impresa da ricordare, negli spareggi che, per i biancorossi, inizieranno mercoledì prossimo.

Comunque la si guardi, il trofeo nazionale, per come è stato concepito, non potrà più vedere fantastiche epopee come quella dei galletti nella stagione 1983-’84.   Dopo aver passato il turno arrivando secondi in un gironcino da sei squadre, eliminando tra le altre la Lazio, la squadra di Bolchi, militante in C, giunse fino alla semifinale, facendo fuori dalla competizione la Juve di Platini e Boniek e la Fiorentina di Passarella, e perdendo solo con il Verona.  Impresa simile la compì, solo sei anni fa, anche l’Alessandria, fermata dal Milan ad un passo dalla finale.

Ed è questo il bello del calcio, l’eterna sfida di Davide contro Golia. Invece, proprio come per la ormai defunta Superlega, in omaggio a non meglio identificati diritti televisivi milionari, si tenta di restringere il campo delle pretendenti ad un titolo storico ed importante, che consente l’accesso all’Europa League. Qualcuno dovrebbe spiegare perché, tra l’altro, dovrebbe avere maggior appeal per il pubblico una sfida tra, per mero esempio, il Cittadella ed il Pordenone, entrambi team di B, invece di un match tra Bari e Palermo.

Ma la risposta migliore a questi astrusi ragionamenti, che vedono il pallone solo come un veicolo di denaro e non di gloria sportiva, arriva dalla Francia, proprio in questi giorni. Per accedere all’ultimo atto della Coppa locale, il Monaco di Fabregas e Jovetic, giovedì 13 maggio, dovrà vedersela con il Rumilly-Vailleres, club di quarta divisione, la nostra serie D.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 07 maggio 2021 alle 14:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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