Cornacchini: "Il campionato non è chiuso"

09.02.2019 12:15 di Raffaele Digirolamo   Vedi letture
Cornacchini: "Il campionato non è chiuso"

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida contro il Marsala, il tecnico del Bari Giovanni Cornacchini ha fatto il punto sul particolare momento attraversato dai biancorossi: "Bisogna finire assolutamente bene, ci vuole un atteggiamento maturo. I ragazzi hanno capito cos'abbiamo sbagliato contro la Turris, che è comunque un'avversaria di livello, ma ora bisogna ripartire come se non fosse successo niente. Domani affronteremo una squadra attrezzata, che ha cambiato di recente modo di giocare, ma noi dobbiamo guardare solo a noi stessi. Il lavoro è la chiave di tutto".

Il tecnico continua parlando della partita di domani: "Può e deve essere la partita di tutti, non serve stare a dire chi gioca e chi non gioca. Dobbiamo essere motivati a far bene dopo una settimana particolare, non possiamo perdere la concentrazione. Io dall'inizio dissi che il campionato non era chiuso, non perché questa squadra non sia forte. Dal momento che conosco il calcio, so che momenti di appannamento capitano a chiunque. Non puoi ritenerti già vincente nonostante i dodici punti di vantaggio, ed io l'ho sempre detto".

Sui giovani: "Hai bisogno di lasciarli più sereni possibili. In loro c'è più incoscienza, devi fargli capire le problematiche: spetta non solo al tecnico ma anche ai giocatori più esperti".

Spazio anche alla pericolosità del Marsala: "Non possiamo avere paura dell'avversario, ma non bisogna sottovalutare chi sta di fronte". 

Cornacchini parla anche delle parole rilasciate nel post gara di Turris-Bari: "Non c'è stato nessun caso, io ho chiesto solamente di poter dare qualcosa in più. Credo sia una cosa legittima, tutti possono sempre fare meglio. Rido quando sento di qualcuno che rema contro".

Chiusura sui gol presi da calcio piazzato: "Ho rivisto la rete contro la Turris, mi sembra che ci sia stata una gamba tesa sul portiere. Non è una giustificazione, ci abbiamo lavorato parecchio in settimana. Marfella ha peccato di inesperienza, ma l'errore è stato collettivo, perché in molti non si sono mossi bene"