Potremmo americanizzarlo, con un gioco di parole, in Coast to coast, in particolar modo in periodi come questi dove l'attenzione del mondo è focalizzata oltreoceano sulla corsa per la nomination presidenziale. Oppure italianizzarlo con un "Da Costa a Costa", per parlare delle prestazioni del terzino del Bari, che contro la Cavese arriva al primo personale giro di boa della stagione. 

Giunto in Puglia in estate dalla Serie A con l'obiettivo di essere una delle punte di diamante di una formazione che si apprestava ad essere fra le assolute protagoniste del campionato, Filippo Costa ha vissuto le prime settimane al di sotto delle aspettative. Il giocatore ha infatti mostrato qualche difficoltà ad inserirsi negli schemi della squadra e probabilmente anche nei meccanismi di una categoria in ogni caso complessa e diversa da quelle al quale era abituato.

La svolta, dopo l'iniziale rodaggio, è arrivata proprio in occasione del 4-0 casalingo contro la Cavese, con il giocatore che ha sia trovato la via del gol che sfornato assist e messo in scena una prestazione più che maiuscola. Ad un girone di distanza da quella gara, alla vigilia della sfida di ritorno con i campani, il bilancio si può considerare senza dubbio positivo, nonostante alcune panchine dettate dalla folta concorrenza in rosa. 

Quando impiegato da Vincenzo Vivarini, infatti, Costa è quasi sempre figurato fra i migliori. Superato il primo personale giro di boa l'obiettivo è quello di confermarsi e di migliorare, perché nessuno ormai può concedersi uscite a vuoto: per poter continuare a cullare il sogno della B diretta, da qui a fine stagione, ciascuno è chiamato a dare il massimo ed a limare i passi falsi.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 22 febbraio 2020 alle 23:00
Autore: Raffaele Digirolamo
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