Dopo anni di tentativi sfumati, finalmente Anthony Partipilo è tornato a casa. Il talento barese, classe 1994, ha fatto il suo rientro in biancorosso, ed ecco subito dieci curiosità per conoscerlo meglio.
BARESE DOC - Nato a Bari il 27 ottobre 1994, Anthony cresce nel quartiere di San Girolamo, uno dei più difficili di Bari, con il sogno di vestire la maglia dei “galletti”. Dalla trafila nei Pulcini fino alla Primavera, esplode nella stagione 2011/12 con la formazione U19. L’anno dopo arriva l’esordio in Serie B, a soli 18 anni, contro il Novara. In totale colleziona due presenze in prima squadra, l’ultima nel 2015 in Coppa Italia contro il Foggia.
PIANO B - In un’intervista di qualche anno fa, Partipilo si definiva “chiacchierone, generoso e simpatico”. Se non fosse diventato calciatore, avrebbe seguito le orme del padre facendo il camionista.
NUMERI DI MAGLIE - Il primo numero vestito è stato il 5. È stato poi legato al numero 17, che gli ricordava il giorno di nascita della nipote Marianna.
LA MAESTRA - La sua avventura nel calcio nasce in modo curioso: la maestra delle elementari, notando il talento, lo indirizza verso la scuola calcio Bari Adriatico, dove il presidente era l’ex calciatore Vincenzo Tavarilli.
VICINO AL RITIRO - Durante l’esperienza in Serie D col Bisceglie, Partipilo ha rischiato di smettere: stava per diventare padre di Vito e temeva di non poter mantenere la famiglia col calcio. Stava pensando a un lavoro stabile, ancora una volta da camionista. La svolta arriva grazie ai suoi agenti, che lo convincono a proseguire la carriera.
CLAUDIA E I FIGLI - Avere un figlio a 22 anni significa cambiare passo. Richiede presenza, responsabilità, maturità immediata. Per Anthony è stato il momento in cui si è sentito adulto di colpo. Il calcio, come già detto, non gli garantiva certezze economiche, e lui - figlio di una casalinga e di un camionista - doveva provvedere a una famiglia appena nata. Un figlio in arrivo ed una fidanzata: Claudia, conosciuta a 17 anni, oggi compagna di vita e madre dei suoi bambini. Oggi i figli sono tre: il primogenito Vito, Diego, chiamato così in onore di Maradona, e la piccola di casa Celine.
ORIGINI DEL SUO NOME - Anthony avrebbe dovuto chiamarsi Damiano, come il nonno. Il padre cambiò idea dopo aver sentito, allo stadio San Nicola, la pubblicità di un orologio sportivo: “Anthony”.
IDOLI - Ha due idoli dichiarati: in primis Ronaldo il Fenomeno (essendo lui tifoso interista) e, in secondo luogo, Ciccio Caputo.
PASSIONE TATUAGGI - Tra i tanti, uno recita: “Non arrenderti mai perché quando pensi che sia tutto finito è il momento in cui tutto ha inizio”. Erano la sua passione, ma oggi ha smesso: i figli vogliono imitarlo in tutto, e lui preferisce evitar loro la tentazione.
SERIE TV - Giornata al campo, sera in camera, maratone davanti allo schermo. Oltre al calcio (e ai tatuaggi), Partipilo ha un’altra grande passione: le serie TV. Un rito quotidiano, il suo modo per staccare la spina e immergersi in altre storie.
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