Il Bari è per il secondo anno consecutivo invischiato nelle sabbie mobili della Serie C, dopo aver fallito l’anno scorso la promozione in cadetteria. Un salto di categoria sfumato all'ultimo per la società biancorossa ma non per molti titolari di quella squadra. Il paradosso, se così si può chiamare, è di quelli curiosi ma anche eloquenti. Sono otto infatti i calciatori del Bari 2019-2020 che in questa stagione si ritrovano a giocare con maglie diverse in Serie B. Un numero cresciuto col recente passaggio all’Ascoli dell’ex senatore dello spogliatoio Simone Simeri, l’anno scorso protagonista coi galletti e quest’anno relegato a un immeritato ruolo di panchinaro. Ad aggiungersi a questa lista anche Tommaso D’Orazio, lui però arrivato in biancorosso la scorsa estate, seppur già volato in cadetteria sempre direzione Ascoli.

Un segnale preciso, che dimostra quanto l’organico del Bari sia davvero, e non solamente sulla carta, fuori categoria. Non solo Simeri e D’Orazio a giocare in un campionato superiore ma anche tanti loro ex compagni che durante lo scorso mercato sono stati prelevati da società di Serie B, per diventare protagonisti con le loro casacche. È il caso tra gli altri di Micheal Folorunsho, Filippo Costa, Tomasz Kupisz, Andrea Schiavone,Manuel Scavone e perfino dell'ex mister Vincenzo Vivarini, ora allenatore della Virtus Entella. Una nutrita schiera di ex, che adesso con alterne fortune si gode una categoria che al netto di errori e sfortune sarebbe potuta essere senza problemi anche del Bari.

Ma per tanti interpreti che partono verso lidi più elevati ce ne sono altrettanti che decidono col sorriso sulle labbra di scendere di categoria per abbracciare l’ambizioso progetto del Bari targato De Laurentiis. Basti pensare ad Adriano Montalto, arrivato nel mercato estivo, o agli ultimi arrivati Rolando e Sarzi Puttini, provenienti rispettivamente da Reggina e Ascoli. Un ricambio assolutamente equazionale per un Bari che vuole sorprendere i propri tifosi in questo girone di ritorno.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 22 gennaio 2021 alle 11:00
Autore: Andrea Papaccio
Vedi letture
Print