83 partite ed un gol tra il 2001 e 2005, oltre all'incarico di tecnico di varie formazioni giovanili biancorosse tra il 2019 e 2021: questo il bilancio barese di Diaw Doudou che, ai nostri microfoni, ha inevitabilmente parlato del momento del Galletto in vista del playout: 

"È chiaro che a inizio anno gli obiettivi erano diversi. Per come si era messa la situazione, certamente i playout sono un "buon risultato", laddove le chances di salvezza diretta si erano assottigliate col tempo. Però le ultime due vittorie, con annessi cambi modulo, danno certamente slancio per queste due partite in cui ci si gioca la stagione". 

Cosa deve fare il Bari per rimanere in B? "Il Bari deve cercare di vincere in casa, per poi pensare al meglio alla gara di ritorno, dato che lì non sarà facile ed il SudTirol ha due risultati su tre per rimanere in Serie B".

Circa ciò che è andato storto in quest'annata, l'ex dice: "Ho letto l'ultima intervista di Di Cesare, in cui ha parlato di prendersi delle responsabilità. Da fuori possiamo dire di tutto e di più, ma da dentro sapranno dove hanno sbagliato. Per me, è stato un errore mandare via mister Longo dopo che è andato ad un punto dai playoff e non ripartire dalla base che si era costruita, facendo un po' di programmazione. Son tornati sui loro passi, ma ripartire dopo due cambi in panchina non è semplice. Auspichiamo riesca, il tecnico come i giocatori, a salvarsi: in quel caso farebbe un capolavoro". 

trascinatori, in queste due partite, dovranno essere tutti: "La squadra, più che il singolo, dev'essere decisiva. Certamente i nomi che hai fatto tu (Rao, Cerofolini, Moncini, ndr) sono quelli più in palla, ma il contributo deve arrivare da tutti. Anche dalla panchina, e penso ad un Bellomo che subentrando porta esperienza e conoscenza della maglia". 

Memore del playout disputato (e perso) contro il Venezia nel 2003/04, l'ex difensore ci parla di come i calciatori debbano vivere queste due settimane: "Ci vuole esperienza. Le emozioni vacillano ed i giocatori che non sono abituati a giocare in queste piazze ed in questi momenti vedono la pressione come un fardello. L'ansia può giocare brutti scherzi. E qui impattano i nomi esperti che devono affrontare la situazione nel modo giusto, trainando i più giovani. E l'allenatore, chiaramente, dev'essere bravo a prepararla al meglio, e Longo è certamente più bravo di noi in questo". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 07:00
Autore: Piervito Perta
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