Catanzaro-Bari è stata una gara con un basso tenore agonistico. In tutto il tabellino conta appena due ammonizioni -  una per parte - e nel finale è stato assegnato a un calcio di rigore per il Catanzaro. Sono stati fischiati in tutto 23 falli, 12 commessi dai calabresi e 11 dai Galletti.
L'arbitro Simone Sozza, della sezione di Seregno, 38 anni, è uno dei fischietti più in crescita degli ultimi anni in Italia, oltre a essere già un internazionale. Era alla sua 48esima direzione in Serie B, e ha diretto 76 gare in Serie A.

Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

16esimo - Ammonizione di Buglio. Cercando di uscire dalla propria trequarti, il Catanzaro perde il pallone a causa della pressione del Bari e Buglio impatta con un tackle su Esteves subito dopo il pallone giocato dal calciatore del Bari in scivolata. Sozza opta per il cartellino giallo per imprudenza.

IL TESTO."Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare velocità, intensità (forza) e punto di contatto.

26esimo - Ammonizione di Piscopo. Il Bari perde il possesso del pallone in attacco e il Catanzaro riparte con una palla in verticale per D'alessandro che viene però fermato sulla fascia all'altezza del centrocampo, mentre si stava girando, con una trattenuta da parte di Piscopo. L'ammonizione quindi arriva per SPA (interruzione di una promettente intenzione d'attacco).

IL TESTO. Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni:
• contatto mano-pallone punibile (tranne il portiere nella propria area di rigore)
trattiene un avversario
• ostacola un avversario venendo a contatto con lui
• sputa o morde qualcuno iscritto nell’elenco delle squadre o un ufficiale di gara
• lancia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o tocca il
pallone con un oggetto tenuto in mano

Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo:
"Commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco".

APPLICAZIONE. L'arbitro deve valutare la posizione, lo schieramento della difesa, lo spazio a disposizione in avanti, la direzione dell'azione e del movimento del calciatore che subisce il fallo al momento dell'infrazione.

95esimo - Calcio di rigore per il Catanzaro. I calabresi penetrano in area di rigore con un pallone verticale che riceve Bashi che, nel voltarsi a protezione, viene colpito con uno sgambetto da dietro da Dickmann. Sozza indica il dischetto senza esitazioni.

IL TESTO."Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
effettuare un tackle o un contrasto
sgambettare o tentare di sgambettare"

"Negligenza” significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare.

APPLICAZIONE. Un intervento giudicato negligente in area di rigore porta alla punibilità sono se il calciatore che lo subisce è in pieno controllo del pallone. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 17:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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