Non solo le minacce ai calciatori della passata stagione. Stando alle parole pronunciate oggi dal procuratore Laudati nella conferenza stampa in cui ha illustrato l'operazione che ha portato agli arresti (clicca qui per leggere la notizia), i tre ultras stavano tutt'ora attuando ritorsioni nei confronti di due giornalisti, rei di aver scritto in loro articoli commenti "infelici" sui tifosi dopo l'arresto di Masiello dello scorso 2 aprile, ma anche preparando una spedizione punitiva nei confronti dell'ex capitano Gillet.

Ecco i virgolettati delle dichiarazioni odierne del procuratore Laudati, raccolte dal sito di Repubblica: "I giornalisti hanno rischiato molto, a loro va la mia solidarietà. Sono i fari nel clima oscuro e omertoso nel mondo della criminalità organizzata. Gli arresti sono stati eseguiti perché le intimidazioni proseguivano e c'era il rischio di inquinare le indagini. Era stata organizzata anche una spedizione punitiva a Bologna per indurre Gillet a ritrattare. In più occasioni questi personaggi, che non definisco tifosi perché ho rispetto della parola 'tifosi', si sono resi protagonisti di atti violenti nei confronti di giocatori del Bari al fine di perdere le partite, non di propria iniziativa ma mandati da alcuni scommettitori. Il primo episodio si è verificato durante l'antidoping di Bari-Chievo - spiega Laudati - quando si sono introdotti nello spogliatoio per fare minacce. Il secondo episodio è stato invece prima di Cesena-Bari e il terzo prima di Bari-Samp, quando sono andati sul campo, hanno preso anche a schiaffi i calciatori e li hanno minacciati creando un clima di paura".

Non sarebbero invece emersi, almeno per il momento, collegamenti con ambienti della criminalità organizzata.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 10 maggio 2012 alle 14:15
Autore: Davide Giangaspero
vedi letture