Da quando Vivarini siede sulla panchina del Bari - escluso il match d'esordio contro il Monopoli - Simone Simeri ha sempre occupato lo slot di partner offensivo di Antenucci. Rispetto ai diretti concorrenti (su tutti Ferrari e D'Ursi), l'ariete napoletano ha sin da subito dato importanti garanzie dal punto di vista fisico, interpretando al meglio il ruolo di spalla dell'attaccante principe. Nel primo periodo era riuscito ad affiancare a questo lavoro anche buoni numeri da scorer, trascinando la squadra nelle difficili trasferte di Picerno e Avellino.

Proprio dal pareggio ottenuto al Partenio però, la sua verve realizzativa è venuta a mancare, costringendo il solo Antenucci a sobbarcarsi il lavoro sotto porta. Nelle ultime 4 gare l'attaccante ex Spal ha segnato 5 dei 7 gol del Bari, trovandosi spesso troppo solo in area di rigore. Le motivazioni sono variegate, e non dipendo unicamente da meriti o demeriti di Simeri: l'attaccante che dal 2018 veste la maglia del Bari si sbatte su tutto il fronte offensivo per supportare la manovra, dialogare con i compagni ed aprire varchi per Antenucci, e questa mole di lavoro gli impedisce di essere egualmente presente in zona gol. Allo stesso modo in determinate occasioni (vedi il contropiede contro la Paganese sullo 0-0) è apparso troppo sufficiente e poco determinato, sprecando varie occasioni.

Lo stesso Simeri nel post-gara del match contro il Teramo ha dichiarato di patire molto la mancanza del gol, e che le sue ultime prestazioni non lo hanno pienamente soddisfatto. Fino a gennaio, a meno di stravolgimenti, il posto di fianco ad Antenucci sarà il suo, ma il mercato invernale potrebbe portare in dote a Vivarini un nuovo volto, creando un ulteriore rimescolamento delle gerarchie in un ruolo delicatissimo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 27 novembre 2019 alle 23:00
Autore: Giovanni Fasano
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