Prima partita del Vivarini bis. Dopo l’esonero di Fabio Caserta, il Bari ha deciso di ripartire da Vincenzo Vivarini, tecnico che conosce bene la piazza e che nel 2020 sfiorò la Serie B fermandosi solo in finale play-off. Ora torna con la missione di restituire equilibrio e identità a una squadra che, in questa stagione, ha alternato discrete prestazioni a tante pause preoccupanti.

L’esordio non è dei più morbidi: al “Castellani” ci sarà l’Empoli di Alessio Dionisi, formazione in fiducia e sempre più solida. Tra i principali pericoli per i biancorossi spicca ovviamente Stiven Shpendi, miglior marcatore stagionale dei toscani con 5 reti. Un dato, però, colpisce più degli altri: 4 di questi gol sono arrivati proprio nello stadio che ospiterà la sfida di questo pomeriggio.

Shpendi è un attaccante istintivo, rapido nell’attaccare la profondità, capace di muoversi tra le linee e di rendersi pericoloso anche con pochi palloni giocati. Un profilo che potrebbe mettere in difficoltà un Bari ancora da oliare sul piano difensivo, soprattutto perché Vivarini sta lavorando per dare ordine e sincronismi a un reparto che finora è mancato di continuità.

Per l’Empoli, il giovane albanese rappresenta molto più di un finalizzatore: è il grimaldello che apre spazi, che costringe le difese ad abbassarsi, che accende il pressing. Limitare le sue iniziative significherebbe togliere ossigeno a gran parte del sistema di Dionisi.

Il Bari riparte, dunque, da una sfida impegnativa e da un avversario che sa trasformare ogni corridoio in un’occasione. Perché quando Shpendi trova il varco giusto, non serve molto altro: basta un istante per ricamare calcio e lasciare il segno.

Sezione: Prossimo Avversario / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 13:00
Autore: Antonio Testini
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