Bolchi e la doppia promozione: l'esempio a cui guardare per sognare

26.02.2019 22:00 di Raffaele Digirolamo   Vedi letture
Bolchi
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Alla storia si può guardare per imparare o per trarre spunti e motivazioni. Ad un Bari che, salvi clamorosi quanto imprevedibili colpi di scena, si appresta a salutare il dilettantismo e ad affrontare la Serie C, può tornare utile guardarsi alle spalle per trovare conforto e supporto da quella squadra biancorossa che centrò l'impresa della doppia promozione dalla terza serie fino alla massima categoria.

Tutto inizia nel 1983, agli albori dell'era Matarrese: il momento non è dei più propizi, la Serie A manca da quattordici stagioni, periodo nel quale, per ben quattro volte, il galletto ha vissuto la Serie C. Per risollevare la sorti della squadra Don Vincenzo sceglie Bruno Bolchi, che nella prima stagione riesce a centrare subito la Serie C, regalandosi anche una storica semifinale di Coppa Italia. De Trizio, Loseto e Terracenere, sono solo alcuni dei talenti che presero parte a quella cavalcata. 

L'epopea, però, non finisce con la promozione in cadetteria. A Bari arrivano giocatori come Bergossi ed Eddy Bivi, ed il galletto, nonostante alcuni momenti negativi, rimane sempre a ridosso della zona promozione. Il 16 giugno 1984 la tifoseria biancorossa invade Pescara​​​​​​ per l'ultima giornata di campionato: sono gli stessi Bivi e Bergossi a siglare i due gol che regalano al Bari il ritorno in massima serie. 

La gioia esplode, la doppia promozione ottenuta sotto la guida di Bolchi cancella una lunghissima astinenza dalla massima serie. Il Bari che si appresta a tornare in C ha, in questa squadra, un esempio da imitare.