Era il 24 giugno del 2010, ed allo stadio Ellis Park di Johannesburg l'Italia di Marcello Lippi si giocava la qualificazione agli ottavi di finale del Mondiale contro la sorprendente Slovacchia. Gli azzurri, che avevano bisogno di un pareggio, erano in svantaggio per 2-1 ed a caccia del gol, quando un gol dii Kamil Kopunek spezzò le reti a Fabio Cannavaro e compagni, campioni del mondo in carica costretti a tornare mestamente a casa dopo un deludente primo turno.

Il nome di Kopunek, a distanza di pochi mesi, sarebbe poi tornato in fretta sulla bocca dei tifosi del Bari: nella sessione di mercato invernale del 2011, infatti, il club di Viale della Liberazione lo selezionò fra i rinforzi per salvare una stagione che stava prendendo una piega negativa, con la formazione incapace di replicare quanto di buono fatto nel campionato precedente. 

In biancorosso, però, Kopunek non fu mai in grado di imporsi e di essere protagonista in una squadra che annaspava nelle ultime posizioni della graduatoria. Nella prima stagione, in Serie A, collezionò solamente cinque presenze, trovando spazio principalmente nel finale, quando la situazione era ormai compromessa e la squadra destinata alla B.

Kopunek restò qualche mese in biancorosso anche in cadetteria, nella stagione 2011-2012 con Torrente allenatore. Lo slovacco scese infatti in campo in tredici occasioni, senza lasciare il segno con gol o assist. Poi l'addio al capoluogo pugliese, per iniziare un lungo giro fra varie squadre con cui ha proseguito la sua carriera: un percorso che l'ha riportato anche sulle terre della provincia barese, dato che nel 2018 ha disputato qualche mese con la maglia dell'Unione Calcio Bisceglie, in Eccellenza.

Sezione: Amarcord / Data: Gio 19 novembre 2020 alle 00:00
Autore: Raffaele Digirolamo
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