Domani mattina il Bari conoscerà il primo avversario sul cammino dei playoff. Per saperne di più sulle insidie della competizione abbiamo sentito Corrado Colombo. Questo il pensiero dell'ex attaccante dei galletti nella stagione 2008/09, intercettato in esclusiva ai nostri microfoni: "Giocare senza tifo penalizza perchè un conto è giocare al San Nicola con migliaia di spettatori, un altro in uno stadio deserto. Poi i giocatori sono fermi da 4 mesi e non hanno il ritmo della partita. Sono componenti che possono nascondere sorprese. Secondo me entrare dopo in queste condizioni, rappresenta uno svantaggio. Le altre avranno pur fatto partite ravvicinate ma hanno almeno 90-180 minuti nelle gambe in partite ufficiali. Sono abituati ad una certa intensità, tensione e alla pressione dei playoff. Saranno più mentalizzati. Il Bari ha fatto partitelle tra di loro ma non si avvicinano minimamente ad un match ufficiale".

Sul format della post season: "L'importante è la ripartenza del calcio e dei campionati minori come la Serie C, che erano a rischio stop definitivo. Almeno si decidono i verdetti sul campo anche se rimane un pochino falsato perchè la stagione non si è conclusa. L'importante è la promozione sul campo e non con qualche regola strana. Due risultati su tre? Inconsciamente bisogna stare attenti. Se devi solo vincere è più facile da questo punto di vista. I giocatori del Bari dovranno metterci il doppio dell'impegno, essere delle macchine da guerra".

I possibili uomini in più della formazione di Vivarini: "Tutti si aspettano qualcosa da Antenucci. Il giocatore con maggiore qualità ed esperienza, il leader. Poi conterà la quantita e la gestione della partita quindi saranno fondamentali elementi come Bianco ed Hamlili". 

Attenzione però alle condizioni fisiche del Bari e ad una rivale: "I galletti sono considerati la favorita numero ma bisogna vedere se i giocatori sono stati dei professionisti, allenandosi a casa con serietà. Sicuramente tutti si aspettano il Bari ma nei playoff tutto è possibile. Avversarie? La squadra che ho seguito di più è la Reggiana, allenata da un mio ex allenatore (Alvini). Secondo me sarà una formazione molto ostica, so come prepara le partite sia dal punto di vista tattico che mentale". 

Sezione: Esclusive / Data: Mer 08 luglio 2020 alle 20:30
Autore: Gianmaria De Candia
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