"Non siamo privi di memoria: l'Albania e gli albanesi non abbandonano mai un proprio amico in difficoltà", sono state queste le parole utilizzate da Edi Rama per annunciare l'aiuto al nostro paese. Un gesto che ha commosso l'Italia e che ha rinsaldato un legame costruito fra le due nazioni soprattutto negli anni Novanta, quando le difficili condizioni dall'altra sponda dell'Adriatico portarono migliaia di persone sulle nostre coste.

Proprio Bari fu punto d'approdo e città che per prima si prodigò per accogliere i profughi in fuga dalla propria patria. Ma questo legame negli ultimi anni c'è stato anche nel mondo del calcio, con quattro giocatori albanesi che hanno indossato la casacca biancorossa. Fra coloro che sbarcarono sulle nostre coste negli anni Novanta c'era Edgar Cani, arrivato da neonato su un barcone: il centravanti ha avuto modo di ricambiare l'accoglienza riservata dalla città alla su famiglia, con la storica doppietta nella partita con il Novara che ha regalato l'accesso ai playoff nella meravigliosa stagione fallimentare.

Con più di sessanta presenze con la maglia biancorossa, poi, Migjen Basha è stato senza dubbio il calciatore albanese (anche se nato in Svizzera) ad aver lasciato maggiormente il segno della storia calcistica del Bari. Nei suoi due anni in biancorosso, conclusi dopo il fallimento del 2018, il centrocampista è stato sempre apprezzato per lo spirito di sacrificio in mezzo al terreno di gioco.

Ci sono poi gli ultimi due, i cui nomi sono probabilmente impressi meno nella memoria dei tanti tifosi, dato che sono cresciuti nelle giovanili senza mai debuttare in prima squadra: si tratta di Fatmir Hysenbelliu ed Eneo Gjonai. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 31 marzo 2020 alle 18:00
Autore: Raffaele Digirolamo
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