Il Bari torna al lavoro con un pensiero chiaro: l’identità è la base da cui ripartire. La sconfitta di Venezia ha lasciato l’amaro in bocca, ma non per il gioco espresso. I biancorossi hanno tenuto testa a una squadra di valore, mostrando personalità, coraggio e un’impronta già visibile del lavoro di Caserta. Il 2-1 finale non fotografa la partita: il pari sarebbe stato il risultato più giusto, e lo stesso tecnico lo ha sottolineato. Da qui bisogna ripartire, con la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta.

Il dato più incoraggiante è l’atteggiamento: compattezza, linee corte e la voglia di non snaturarsi neanche contro un avversario di livello superiore, come già accaduto a San Siro nella notte della Coppa Italia. Anche contro il Milan si erano intravisti coraggio e spirito di squadra, con la differenza che al Penzo il Bari ha potuto davvero giocarsi le sue carte alla pari per novanta minuti, mancando solo della zampata finale.

Caserta ha bisogno di dare equilibrio a un organico ancora incompleto. In difesa le rotazioni sono corte, a centrocampo manca qualcosa in termini di alternative e qualità, ma la sensazione è che la base sia già solida. Il debutto di alcuni giovani ha offerto spunti incoraggianti, la crescita collettiva è evidente e il gruppo sembra già compatto nel seguire le idee del tecnico.

La sfida col Monza al San Nicola diventa allora il banco di prova per capire quanto il Bari sia già pronto a fare punti contro una delle formazioni più attrezzate, reduce da un debutto positivo con il Mantova. Sarà un test di maturità, perché la Serie B non concede tregua e l’identità non basta se non è accompagnata da risultati. Ma con lo spirito mostrato a Venezia, e la spinta del pubblico di casa, Caserta può guardare avanti con fiducia: il Bari è già sulla strada giusta, ora serve solo concretizzare.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 31 agosto 2025 alle 09:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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