Carmine Gautieri, ex centrocampista del Bari, ha vestito la maglia biancorossa dal 1993 al 1996. Ai nostri microfoni ha espresso le sue opinioni sul momento attuale del Bari e sui movimenti di mercato: queste le sue parole in esclusiva.

Sul momento che stanno vivendo i biancorossi e sulla partita con il Palermo: "Analizzando l’annata del Bari, che finora ha cambiato già tre allenatori. È normale che ci voglia tempo per far capire ai giocatori i meccanismi con un nuovo tecnico. Fermo restando che, nella partita contro il Palermo, sono emerse comunque alcune indicazioni importanti, anche se alla fine il valore del Palermo è venuto fuori. Ma sapevamo che è una squadra costruita per vincere il campionato. In questo momento, però, penso che il Bari debba trovare assolutamente il giusto equilibrio tra le due fasi, perché il campionato si sta accorciando, i punti sono preziosi e bisogna commettere il minor numero possibile di errori”.

Il suo parere su cosa serve nella prossima gara contro il Mantova: “Serve ciò che finora non è stato fatto. Bisogna capire cosa non ha funzionato, più che concentrarsi sul discorso tecnico-tattico, che resta importante ma relativo. Oggi è fondamentale ragionare in ottica punti salvezza. Si deve avere determinazione, cuore e, come si dice, lo spirito del “branco”, cioè difendersi tutti insieme. Occorre mettere in campo altri elementi per portare a casa i punti. Fermo restando che l’aspetto tecnico-tattico deve avere il suo ruolo e può essere determinante in certi momenti, ciò che conta di più è la rabbia per conquistare i punti: se non vinci le partite, non devi perderle, e per farlo bisogna metterci dentro rabbia e determinazione”.

Sul ritorno di Mantovani: “Mantovani è comunque un giocatore di personalità, di livello, uno che alza anche il tasso di esperienza. In questo momento il Bari deve avere assolutamente tutti i giocatori a disposizione, perchè è in un momento di difficoltà e adesso il campionato diventa più complicato. Però Mantovani è uno che ti dà qualcosa in più anche dal punto di vista dell’esperienza, qualcosa di importante. In questo momento non c’è bisogno di uomini o giocatori legati al discorso affettivo, alla conoscenza o al fatto di aver già lavorato con un allenatore in passato. Qui serve mantenere la categoria, perché il Bari, lo sappiamo benissimo, in Serie B non c’entra nulla, tanto meno in Serie C. Non si può assolutamente pensare di lottare per non retrocedere: sarebbe qualcosa di impensabile”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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