Bari-Sudtirol è stata una gara con un basso tenore agonistico. Il tabellino conta appena tre ammonizioni, tutte nei confronti degli ospiti, e sono stati fischiati in tutto 22 falli: 10 commessi dai Galletti e 12 dai liguri. L'arbitro Luca Massimi, della sezione di Termoli, è un fischietto esperto della categoria con 83 gare dirette e ne ha già 37 in attivo in Serie A.
 
Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

13esimo - Ammonizione di Verdi. Il primo cartellino del match arriva dopo un colpo di Verdi su Braunoder per un pallone conteso: i due calciatori arrivano insieme alzando la gamba ma il calciatore del Sudtirol colpisce il piede del centrocampista del Bari. Ammonizione dunque per imprudenza.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito". 

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare intensità (forza e velocità) e punto di contatto.

15esimo - Ammonizione di Kofler. Poco più tardi Cuni riceve sulla trequarti e prova a involarsi tagliando la linea di difesa avversaria dal centro verso l'esterno ma viene steso da Kofler quasi al limite dell'area con un tackle. Massimi opta per l'ammonizione per SPA (interruzione di azione d'attacco promettente) e il Var conferma la decisione. Per l'espulsione per DOGSO infatti è discutibile solo uno dei quattro parametri.

IL TESTO. Per concretizzare un DOGSO (negare un'evidente opportunità di segnare una rete) "i seguenti criteri devono essere presi in considerazione:

• La distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta

La direzione generale dell’azione di gioco

• La probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone

• La posizione e il numero dei difendenti"

APPLICAZIONE. In caso di assenza di uno o più parametri, il cartellino da estrarre diventa giallo per SPA. In questo caso il movimento di Cuni verso l'esterno ha fatto protendere l'arbitro per questa decisione.

60esimo - Ammonizione di Molina. In un tentativo di rovesciata, Molina colpisce il volto di Braunoder che lo anticipa colpendo il pallone di testa. Massimi estrae il giallo per imprudenza. 

IL TESTO. "Con 'vigoria sproporzionata' si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e/o mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo deve essere espulso".

"Un tackle o un contrasto che mette in pericolo l’incolumità di un avversario o commesso con vigoria sproporzionata o brutalità deve essere punito come grave fallo di gioco. Qualsiasi calciatore che, in un contrasto per il possesso del pallone, colpisca un avversario da davanti, di lato o da dietro, utilizzando una o entrambe le gambe, con vigoria sproporzionata o che metta in pericolo l’incolumità di un avversario, si rende colpevole di un grave fallo di gioco".

APPLICAZIONE. In queste occasioni il provvedimento disciplinare che viene adottato non è l'espulsione, essendo un tentativo di giocare il pallone con un gesto tecnico.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 17:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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