Il Bari ha cambiato interpreti in difesa e molto probabilmente la qualità individuale è aumentata. Tuttavia l'affidabilità è un'altra cosa e va costruita giorno per giorno e partita dopo partita. La necessità di trovare una quadra tattica tra i nuovi interpreti sta esponendo il fianco a sbavature che ormai si ripetono con troppa frequenza. Gli zero goal subiti nell'ultima gara non devono far dormire sugli allori: cambiare pelle a campionato in corso può avere infatti un costo altissimo in termini di punti e di stabilità nervosa. Il problema principale è che il reparto non è ancora minimamente rodato e l'intesa tra i singoli può svanire proprio nei momenti di massima pressione.

​Il lavoro di Moreno Longo si trova oggi davanti a una priorità legata alla gestione della linea difensiva: l'equilibrio non può essere acquistato sul mercato ma richiede una sintonia che solo la continuità e il sacrificio possono garantire. Elementi come Odenthal, ormai diventato imprescindibile per la sua capacità di lettura, e Cistana, l'altro nuovo titolare di esperienza, hanno il compito di trovare un'intesa perfetta con il capitano Pucino: si tratta di un processo di integrazione forzata che deve avvenire sotto stress, perché le frequenti amnesie nel marcare l'uomo alle spalle dimostrano che la comunicazione tra i centrali è ancora del tutto insufficiente.

​Questo Bari non può più permettersi di pagare a caro prezzo il fatto di essere un cantiere aperto proprio nel cuore della propria area di rigore: la sfida sarà quella di accelerare il processo senza perdere ulteriore terreno. In questo contesto, risulterà fondamentale anche il contributo di chi oggi parte dietro nelle gerarchie: giocatori come Stabile e Mantovani dovranno farsi trovare pronti per far ruotare i titolari senza far calare l'intensità. Solo diventando un blocco unico capace di non farsi più sorprendere dai tagli degli attaccanti avversari si potrà finalmente uscire da questo incubo e dare un senso alla stagione.

Sezione: News / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 09:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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