Il problema è lì, evidente, numerico prima ancora che tecnico: il Bari fatica a segnare. La squadra produce poco, ma soprattutto raccoglie pochissimo dagli uomini che dovrebbero fare la differenza negli ultimi trenta metri. Attaccanti e fantasisti vivono periodi di astinenza più o meno lunghi, e la classifica — inevitabilmente — ne risente.

Ecco, in ordine dal digiuno più lungo a quello più “recente”, l’ultimo gol realizzato da ciascuno degli interpreti offensivi biancorossi.

1) Kevin Piscopo: ultimo gol: 9 febbraio 2025, con la Juve Stabia contro il Bari. Paradossale: l’ultimo centro risale a un anno fa e fu segnato proprio contro i biancorossi.

2) Anthony Partipilo: ultimo gol: 23 febbraio 2025, con il Frosinone contro la Salernitana.  Da quasi un anno l’esterno offensivo non trova la via della rete in gare ufficiali e difficilmente potrà farlo ora che è fuori squadra. 

3) Nicolò Cavuoti: ultimo gol: 23 settembre 2025, nei preliminari di Coppa Italia con il Cagliari contro il Frosinone. Una rete lontana nel tempo e arrivata in una competizione diversa dal campionato.

4) Giacomo De Pieri: ultimo gol: 26 ottobre 2025, con la Juve Stabia contro il Padova. Anche per lui l’ultima esultanza risale all’esperienza precedente.

5) Marvin Cuni: ultimo gol: 28 ottobre 2025, con la Sampdoria contro l’Empoli. Arrivato a Bari per dare peso all’attacco, non segna da fine ottobre dello scorso anno.

6) Christian Gytkjaer: ultimo gol: 7 novembre 2025, contro lo Spezia. Il centravanti danese è uno dei pochi ad aver segnato in questa stagione, ma anche per lui il digiuno si è fatto consistente.

7) Emanuele Rao: ultimo gol: 24 gennaio, contro il Cesena, nella gara d'esordio di Moreno Longo. 

8) Gabriele Moncini: ultimo gol: 24 gennaio, contro il Cesena. È il centro più recente tra gli attaccanti, ma non è bastato a invertire la rotta offensiva della squadra.

Il quadro è chiaro: molti degli uomini offensivi del Bari non segnano da mesi, alcuni addirittura da un anno. In una squadra che lotta per la salvezza, questo dato pesa come un macigno. Perché si può migliorare l’assetto, cambiare modulo, lavorare sull’equilibrio. Ma senza gol, semplicemente, non si va da nessuna parte.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Antonio Testini
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