Quei primi venti minuti di inizio secondo tempo contro lo Spezia tornano d'attualità nella odierna conferenza di mister Longo. Come fare per aumentarli? Questa l'analisi del tecnico: "Bisogna ripartire da lì, perché ti devo alzare l'autostima e la fiducia per replicarli. Per far sì che aumentino, serve lavorare sugli automatismi e sulla mentalità. La prestazione è fatta di tante cose: più ne metti, più c'è probabilità di rifare quei venti minuti, avversario permettendo. Se vedo Bari-Palermo, per sessanta minuti c'è stato un Bari dignitoso a cui ha fatto seguito la qualità del Palermo. Dominare le partite per novanta minuti come in quei venti sarebbe da presuntuosi. Ci sono momenti anche di difesa, in cui se lo fai benissimo fa parte di una grande prestazione. C'è stato un livello basso nei minuti in cui lo Spezia è entrato con facilità, e stavamo lavorando male".

Qualche parola anche su Cunigeneroso ma poco incisivo in zona gol: "Sa che deve migliorare sotto porta. Sul lavoro sporco e attacco alla profondità, sapevamo delle sue caratteristiche, guardando anche i numeri. È utile averlo nel parco attaccanti ed è stato scelto proprio perché è differente da Gytkjaer e Moncini. Sa benissimo che la sua carriera si fonda anche sui gol".

Su quali cambiamenti, anche in termini di scelte, si potrebbero vedere domani, Longo risponde: "Questa conferenza viene a distanza di due giorni ed è difficile pensare che qualcosa possa cambiare. Affrontiamo una squadra che è un anno e mezzo avanti rispetto a te per soluzioni. Durante la gara vanno tolte sbavature ed errori. Non avendo ancora gli automatismi, dobbiamo imparare velocemente a marginare quelli degli altri e leggere i momenti. Sulle scelte, già a Cesena abbiamo voluto cambiare input. Tolto il secondo di tempo di Mantova ed i minuti dopo il 2-0 col Palermo, la squadra è sempre stata combattiva, seppur con pregi e difetti".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 11:50
Autore: Piervito Perta
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