Guardando nel passato della storia biancorossa si ricordano come tecnici vincenti ed apprezzati il Bolchi, il Fascetti, il Conte, il Catuzzi e i primi Materazzi e Ventura. Se consideriamo i 30 anni trascorsi si può affermare che sono proprio pochini, come se allenare il Bari non sia cosa semplice. Qual è allora l’identikit del migliore allenatore dei galletti?

Le competenze tecniche prima cosa, è indubbio, anzi spesso ne servono anche più del normale, necessitano idee nuove,  quasi rivoluzionarie come è stato con Catuzzi, Conte e Fascetti. Ma non bastano. Serve poi una forte personalità. Il pubblico barese è esigente, non guarda l’apparenza, va sul dettaglio. Bisogna saper controbattere con fermezza e decisione e non usare frasi di circostanza. La schiettezza è un’altra caratteristica richiesta: tergiversare o comunicare in modo poco chiaro non aiuta a creare un rapporto efficace con la tifoseria che considera fondamentale la figura del tecnico per le sorti della squadra. E’ chiaro: uno come Zeman a Bari avrebbe fatto rinascere i morti… Ma di Zeman ce n’è uno solo..Chi altro risponde alla descrizione ideale?

Maurizio S.

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Sezione: La Lettera del Tifoso / Data: Lun 28 maggio 2012 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoBari
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