Dopo giorni d’attesa, ecco l’ufficialità: Guido Angelozzi, ex ds di Lecce, Fidelis Andria e Perugia sarà il nuovo direttore sportivo dell’As Bari Calcio. Il dirigente catanese ha siglato un contratto che lo legherà alla società di via Torrebella solo, per il momento, per la prossima stagione.

Angelozzi è, in ordine di tempo, il tredicesimo direttore sportivo nella storia del galletto, il quinto da quando al timone di comando c’è il sig. Vincenzo Matarrese. Il suo curriculum non è propriamente quello di un dirigente di successo, ecco perché parlarne e rileggerlo adesso è quantomeno superfluo. Quello che più deve interessare e catturare l’attenzione di piazza e carta stampata, dev’essere quello che, il buon Angelozzi, sarà in grado di fare da qui in avanti, guardando solo al prossimo futuro. L’eredità che raccoglie (quella del mai dimenticato e indimenticabile Giorgio Perinetti) è un’eredità pesante, difficile da gestire e, soprattutto, con la quale sarà difficilissimo convivere. Il popolo barese, dai giocatori ai tifosi, dall’allenatore alla stessa società, era tutto innamorato dell’attuale ds del Siena, reputato a più riprese il vero artefice della rinascita biancorossa. A sentir Ventura, ci sarebbe poco di cui preoccuparsi. Per l’ex tecnico del Pisa, infatti, Angelozzi è un professionista serio e preparato, che difficilmente deluderà il mandato. Noi, di Ventura, ci fidiamo ad occhi chiusi. Ha fortemente voluto lavorare con Angelozzi, è monsieur Matarrese lo ha cortesemente accontentato, rinunciando di fatto a Carlo Osti che, come segnalato in esclusiva dalla nostra redazione, era ad un passo dal matrimonio con don Vincenzo. Ventura, però, testardo e caparbio, ha voluto solamente Angelozzi. Ok, va bene così, adesso però a lavoro! Il nuovo ds eredita una scrivania piena già di scartoffie e pratiche aperte da definire. Su tutte, ovviamente, quelle legate ai due sudamericani Barreto ed Almiron, idoli di una piazza che nelle loro fondamentali conferme intravede l’unica possibilità di continuità nella massima serie. Non sarà facile, però. I due beniamini della curva nord, sono di proprietà altrui, e su di essi si sono catapultati altri club prestigiosi del nostro campionato.

Ci sarà poi, inevitabilmente, la necessità di arricchire qualitativamente la rosa di Ventura. E’ lo stesso tecnico biancorosso ad aver sottolineato questo aspetto. Quattro/cinque innesti per completare il ritratto, già bello di suo durante tutto, o quasi, l’arco della stagione passata, conclusasi tra gli applausi meritati dell’Italia pallonara.

Aggiungere altro, in questo momento, non serve a nulla. Al nuovo ds biancorosso l’augurio di riuscire, in simbiosi con società e tecnico, ad allestire un Bari all’altezza e di valore. Giudicarlo per quello che ha fatto fuori dalle mura baresi, in alti club, non è giusto ne tantomeno utile alla causa. Da bravi bambini, dobbiamo tutti sostenere, almeno inizialmente, la nuova baby-sitter che la famiglia Matarrese ha reclutato per la sua creatura. Bisogna avere fiducia incondizionata verso Angelozzi. Anche perché, i primi verdetti del suo operato, si avranno in meno che non si dica. A giugno scadranno i termini per le comproprietà, quale miglior inizio per giudicare la grandezza e la bravura di questo nuovo Perinetti?
Angelozzi, confidiamo nel suo lavoro per un Bari sempre più bello, consci comunque che il lavoro non sarà facile e che molto dipenderà anche e soprattutto dalle volontà e dagli investimenti che via Torrebella le darà la possibilità di consumare.

Buon lavoro…




 

Sezione: News / Data: Ven 28 maggio 2010 alle 00:00
Autore: Andrea Dipalo
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