Nicolò Cavuoti si aggiunge alla lista di giovani promettenti in grado di rinforzare il Bari in questa seconda parte di stagione. Reduce da una prima metà avara di soddisfazioni, dato l'esiguo minutaggio avuto a Cagliari, ora potrà giocarsi le proprie carte in cadetteria sotto la guida di mister Longo. Andiamo a scoprire il centrocampista classe 2003 partendo dalle origini fino all'attualità e prendendo in esame alcune interessanti curiosità del nuovo giocatore biancorosso. 

IL PADRE MASSIMILIANO - Anche suo padre è legato al mondo del calcio, ma in qualità di arbitro. Infatti Massimiliano Cavuoti è stato direttore di gara in Serie C e guardalinee in Serie A e Serie B. 

IL PERCORSO DI CRESCITA - Cavuoti nasce il 4 aprile 2003 a Vasto, crescendo nel suo paese d'origine per poi approdare alle giovanili del Cagliari all'età di 16 anni. Nel 2022 ha debuttato tra i professionisti con la maglia rossoblù in Coppa Italia. Nel 2023 si trasferisce nella vicina Olbia in prestito, mentre l'anno successivo gioca tra le fila della Feralpisalò.

IL DEBUTTO IN SERIE A - Il 5 ottobre 2025 esordisce in massima serie nella sfida contro l'Udinese, realizzando il sogno di una vita, quando Fabio Pisacane decise di gettarlo nella mischia inserendolo al posto di Obert. Le strade di Cavuoti e Pisacane si erano già incrociate nel 2020, quando il tecnico napoletano era un difensore dei rossoblù. Il Cagliari ha deciso di non privarsi di Cavuoti la scorsa estate, ma quest'anno il centrocampista ha trovato davvero poco spazio, optando alla fine per una cessione in prestito secco al Bari. Merita comunque una lode la rete siglata il 23 settembre nel match contro il Frosinone valevole per i sedicesimi di Coppa Italia. 

L'INTUIZIONE DI AMELIA - Marco Amelia è stato determinante nella maturazione di Cavuoti. L'ex portiere della Nazionale nel 2019 era allenatore della Vastese e fu il primo a dargli fiducia facendolo debuttare in prima squadra. Così il baby prodigio allora appena sedicenne collezionò oltre 500 minuti in Serie D indossando la maglia della sua città natale. 

IL SUO IDOLO NEYMAR - Cavuoti non ha mai nascosto di avere Neymar come principale fonte di ispirazione e non solo per il taglio di capelli contraddistinto dal ciuffo alto. Il prossimo obiettivo è indossare la maglia numero 10, proprio come il suo mito brasiliano. 

Sezione: News / Data: Ven 30 gennaio 2026 alle 14:15
Autore: Cesare De Pasquale
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