E' sempre più concreta la possibilità di vedere il Girone C con una squadra in meno. Il Trapani, dopo le rinunce alla sfide con Casertana (campionato) e Brescia (Coppa Italia), è ormai vicinissima all'esclusione dalla Lega Pro. Ieri sera il tecnico Di Donato ha annunciato le sue dimissioni dalla formazione granata in seguito alla chiamata giunta in settimana dal proprietario Pellino, che inizialmente lo aveva esonerato per far spazio a Biagioni (poi non confermato per motivi di tesseramento): "Mi dispiace tanto per la città, ero venuto a Trapani con la voglia di far bene ma poi le condizioni sono peggiorate. Ho sperato fino alla fine che tutto si potesse risolvere e che il comitato di tifosi “C’è chi il Trapani lo ama” potesse concludere l’acquisto della società da Pellino. Ho aspettato fino a questa sera e  speravo che la situazione si sbloccasse. Con il comitato avrei detto sì - afferma a gianlucadimrazio.com - e sarei andato a giocare anche con i ragazzini perché c’è un progetto dietro che garantiva continuità. Con Pellino no. Anche se non mi fossi dimesso non credo sarebbe stato possibile andare a Catanzaro. Continuare sarebbe stato solo una inutile agonia, la gente di Trapani non merita tutto ciò e non merita certi personaggi arrivati solo per speculare sulle spalle di altri. Spero che la Federazione in futuro vigili di più".

Senza un allenatore in lista la squadra non potrà scendere in campo contro il Catanzaro, sfida in programma oggi alle 15, e verrà così estromessa definitivamente dal Girone C, che diventerà a 19 squadre

Sezione: Serie C / Data: Dom 04 ottobre 2020 alle 12:30
Autore: Gianmaria De Candia
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