L’ex difensore del Bari Salvatore Guastella è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per commentare i risultati e le prestazioni negative che il club biancorosso sta ottenendo: “Questa squadra non ha mai dimostrato con continuità una caratteristica fondamentale per qualsiasi categoria, specialmente per la Serie C: il cuore, insieme al coraggio, alla rabbia sportiva, al sacrificio e alla corsa. Non nuoce poi se ci sono anche doti tecniche. Ahimè, una squadra con un alto tasso tecnico quasi sempre soccombe contro una squadra con un alto tasso agonistico, la storia del calcio lo insegna. Quando trovi il giusto connubio fai il volo che ha fatto la Ternana; il Bari non si è mai avvicinato a quelle caratteristiche”.

Sul perché il Bari non abbia mai replicato la prestazione agonistica vista nel primo tempo contro la Ternana: “Il Bari non ha l’attitudine naturale a fare quel tipo di prestazione. L’ha fatto sporadicamente. Già per le squadre ambiziose, concedere un quarto d’ora a squadre come la Ternana è pericoloso; concederlo un intero secondo tempo lo è ancora di più. Non basta farlo in un solo tempo di una partita, bisogna mantenere la costanza più a lungo possibile. Il Bari ha dato prova che potrebbe farlo, la possibilità non l’ha avuta solo con la Ternana. Mi chiedo perché non l’abbia fatto per 20-25 partite di seguito almeno per 70 minuti”.

Sulle scelte tattiche di Carrera nella sconfitta ad Avellino e sui cambi mancati: “Io non voglio per forza di cose difendere Massimo Carrera, lo faccio con un distacco freddo. Mi metto nei suoi panni: mi giro e vedo Candellone, Lollo e altri che sono invisi da tutti, tutti dicono che non devono giocare. Poi mi giro di nuovo e devo cambiare la partita con questi qui? Io non voglio minimamente buttare la croce addosso a loro, ho fatto solo dei nomi. Come vuoi cambiare la partita con certe figure che non sono mai state utili alla causa? Cadremmo sempre nel trabocchetto che gli assenti hanno sempre ragione, ma non è così. Tutti hanno avuto la possibilità di far vedere di che pasta sono fatti, e pochissimi hanno risposto a pieno alle aspettative. Sugli infortunati non possiamo contarci, il miglior Celiento sarebbe stato utile, così come Citro e altri che non possono essere utilizzati. Speriamo che Celiento, Ciofani e qualcun altro siano recuperabili per il finale. Non sono del partito da stupidi secondo cui è inutile presentarci ai playoff, bisogna cercare di cogliere la minima possibilità. Ben vengano i recuperi, nella speranza che questa benedetta scintilla mai scoccata possa scoccare”.

Sezione: Esclusive / Data: Gio 15 aprile 2021 alle 15:00
Autore: Gabriele Ragnini
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