Auteri, D'Ursi, Maita, Celiento, De Risio: una piccola colonia di giocatori ex Catanzaro oggi si è trasferita a Bari. I cinque erano parte della spina dorsale della squadra calabrese, che due anni fa venne eliminata ai playoff dalla Feralpisalo, praticando però un ottimo calcio. Artefice di quella squadra è stato il ds Pasquale Logiudice, oggi senza squadra, che è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni: "In questi anni a Catanzaro abbiamo cercato di allestire delle squadre competitive. Il fatto che questi giocatori siano stati chiamati da una squadra come il Bari, che per antonomasia è una delle squadre più blasonate della categoria e non solo, vuol dire che in questi anni in Calabria sono passati giocatori importanti e questo mi inorgoglisce".

Logiudice parla più nel dettaglio degli ultimi due acquisti Celiento e De Risio: "Celiento è un braccetto di destra abbastanza reattivo e tecnicamente valido, gli piace partecipare all'azione. Ha nel suo repertorio il gol, soprattutto nelle palle da fermo. E' un po' aggressivo, ma nel complesso è sicuramente un giocatore importante per la categoria. De Risio ha fatto anche la Serie B e ti permette di giocare sia a 2 che a 3 a centrocampo. Non è solo interditore, ma sa anche leggere le traiettorie avendo una buona tecnica. Hanno fatto molto bene a Catanzaro con me. Credo che un allenatore, in una nuova realtà, cerchi di portarsi sempre avanti sul discorso tattico, attingendo a quei due-tre profili che conoscono il suo credo calcistico. Questo aiuta anche nell'inserire il resto del gruppo".

Battuta anche su mister Auteri, voluto fortemente in Calabria due anni fa dallo stesso Logiudice: "Non sono sorpreso del suo approdo a Bari, perché ritengo Auteri uno degli allenatori più importanti della categoria. Credo sia stata una scelta oculata e ponderata da parte della dirigenza biancorossa. Lui è abituato a giocare per vincere e soprattutto a farlo in piazze vincenti. Non poteva essere fatta scelta migliore. Prossimo campionato? Questo girone è sempre particolare dove partono cinque-sei squadre più attrezzate delle altre, con un forte blasone in quanto città importanti che ambiscono ad andare in Serie B. Credo che il Bari avendo un anno in più nella categoria sta avendo la possibilità di fare interventi mirati. Questo naturalmente cercando di avvicinarsi il più possibile alla filosofia di Auteri. Non baderei al discorso del nome, perché in campo vanno i calciatori". 

Sezione: Esclusive / Data: Lun 21 settembre 2020 alle 21:00
Autore: Claudio Mele
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