Intervenuto ai microfoni di tuttomercatoweb, Beppe Accardi, procuratore di Leandro Rinaudo, ha raccontato di quando l'ex Napoli nel 2010 stava per trasferirsi dalla Campania al Bari, anche se l'affare finì per sfumare: "Stavamo trattando con i biancorossi, eravamo ai dettagli. La mattina lessi i giornali e che la Juventus cercava un difensore. Così pensai che Rinaudo potesse essere il giocatore adatto per i bianconeri, anche perché l’allenatore era Delneri che lo aveva lanciato al Palermo. Chiamai Paratici, mi chiese qualche giorno di tempo e di mantenere il massimo riserbo. Intanto continuai a trattare con il Bari portando la trattativa all’ultimo giorno di mercato per cercare di mantenere l’operazione a cifre contenute. Alla fine definimmo con la Juventus scatenando la rabbia di Angelozzi, all’epoca direttore sportivo biancorosso”.

Cosa successe quando si concluse l'affare: "Chiudemmo sulla base di un prestito da 600.000 euro con diritto di riscatto a 3,5 milioni. Quando chiama la Juve cambia tutto. Infatti alla fine con Angelozzi andammo a cena e ci abbracciammo. Il giocatore? Non sapeva nulla, bisognava stare zitti. Quell’affare nacque da un’intuizione più che da un senso logico. Rinaudo seppe del suo trasferimento dalla tv”. 

Sezione: Gli ex / Data: Sab 28 marzo 2020 alle 17:00
Autore: Gabriele Ragnini
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