Raffaele Bianco è senza dubbio tra gli elementi più esperti della rosa del Bari. Centrocampista dai piedi buoni, è arrivato in biancorosso lo scorso anno per portare qualità in mezzo ed acciuffare la promozione in cadetteria. In queste prime uscite, il classe 1987 ha messo insieme più di 250 minuti in campo, un bottino niente male considerata l’agguerrita concorrenza al centro, composta da Maita, De Risio e Lollo

Un giocatore che senza dubbio si rivelerà fondamentale nello scacchiere di mister Auteri, considerato il buon impatto con i galletti nello scorso campionato, durante il quale l’ex Carpi si è disimpegnato in tutte le sue qualità in fase di costruzione e di chiusura. 

Quando è in giornata, il calciatore aversano svolge senza macchie il proprio lavoro, riuscendo a dare una mano altresì nel reparto arretrato. Negli ingranaggi del tecnico di Floridia, il centrale può considerarsi un elemento prezioso, visto il lavoro sporco che svolge puntualmente durante la gara.

Dotato di senso della posizione e spirito di sacrificio, il suo utilizzo in campo è spesso propedeutico al controllo del match, imponendosi come punto di riferimento assettato e sostanziale.  

Non sono mancati gli acuti in queste uscite di inizio stagione, come dimostra il prezioso assist regalato a Tommaso D’Orazio nella partita d’esordio contro la Virtus Francavilla. Seppur non più giovanissimo, con un’oculata gestione delle risorse e altrettanta dedizione, Bianco potrà consolidarsi sui livelli dello scorso campionato, rafforzando e sostenendo con continuità la mediana del Bari.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 18 ottobre 2020 alle 13:00
Autore: Andrea Papaccio
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