"Cosa mi manca di più? Lo spogliatoio, la routine quotidiana, la preparazione alla partita. Ho ancora le energie, la mentalità del calciatore. Ma ho trovato un altro sistema per staccare. Quale? Ricomincio da 40. Oltre a ricoprire il ruolo che mi è stato affidato dal Bari, a gennaio comincerò il corso per allenatore di base. Vorrei capire se, magari, posso essere attratto dalla panchina". Dichiarazioni di Ciccio Brienza, affidate a La Gazzetta dello Sport oggi.

Brienza torna sulla magica serata in cui è stato ri-presentato ai tifosi: "Certe emozioni rimangono per sempre nella vita di un uomo. Puoi anche essere preparato a provarle, ma al momento opportuno ti senti sempre impreparato. Le lacrime di quella sera erano naturali".

Promuove Antenucci: "Uno di quelli che interpretano il calcio con la testa. Come piace a me. Ha tutto per diventare il trascinatore del Bari".

Il rimpianto... "Nel 2005 facevo parte del giro azzurro. Avrei avuto qualche chanche di partecipare al Mondiale. Ma in estate Guidolin lasciò la panchina del Palermo. Gli subentrò Delneri e rimasi stretto nel suo 4-4-2".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 14 settembre 2019 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoBari
Vedi letture
Print