Giacomo Stabile è, da qualche ora, un nuovo giocatore del Bari. A presentarci ancor meglio il profilo acquisito, ​​​​​abbiamo intervistato Giovanni Cusatis, suo tecnico nella passata stagione all'​​​​Alcione Milano. ​​​​​

Questa una prima panoramica del ragazzo: "Lo abbiamo preso che non giocava nella Primavera dell'Inter perché Chivu era orientato verso altri nomi. È venuto da noi molto entusiasta, voleva vivere questa esperienza. E per noi far venire giocatori dell'Inter in società piccole come le nostre non è semplice. Ha dimostrato di essere un grandissimo lavoratore e di apprendere molto velocemente. È una persona molto competitiva e con delle ottime qualità tecniche. Faccia conto di vedere Bastoni: è quel tipo di giocatore lì. Parliamo di un 2005, con ancora margini, ma di prospettiva e come ce ne sono pochi per attitudine ed attenzione ai dettagli".

Così il mister sul ruolo, pregi..."Lo usavamo come centrale difensivo nella fase difensiva e come braccetto di sinistra in fase di costruzione. Lì è molto forte perché ha piede, riconosce le giocate, ha coraggio, sa giocare sia corto che lungo. Da quel punto di vista è molto bravo ed è migliorato anche nelle letture, acquisendo maggiore completezza. Con me ha imparato a difendere in un certo modo, abituato a lavorare sull'uomo".

...e qualche difetto: "Può migliorare nel tenere botta fisicamente nei duelli, nonostante il suo metro ed ottantotto. È tignoso: va volentieri a contrasto. Poi deve migliorare su altri punti di vista: sulle palle esterne, sulla marcatura, per dirne alcuni e per quel che ricordo, poi dipende dalla testa con cui si mette e ciò che gli si richiede".

Potrà resistere alle pressioni della piazza ed al momento della squadra? "Non dico che certe cose gli scivolano addosso, perché ci tiene e si prepara bene circa l'ambiente in cui va e sul come comportarsi, ma è un freddo. Non sente tanto quella roba lì. Ci può stare, poi questa è la seconda esperienza che fa tra i grandi. Alla lunga, potrà arrivare ad un livello importante, per la sua attitudine. Bisogna farlo crescere e sbagliare. Poi, ci sta che nelle piazze come la vostra volete tutto e subito, bisogna fare punti ed andare alla grande. Gli auguro e vi auguro che possa rivelarsi importante".

Mister Cusatis è tutt'ora allenatore dell'Alcione (Serie C, Girone A, ndr) e, in chiusura di chiaccherata, ci illustra il progetto: "Noi siamo al secondo anno tra i professionisti: la società vuole fare, a passettini, cose importanti. Già è un asset importante avere uno stadio di proprietà, che stanno costruendo. Cerchiamo di continuare a crescere e migliorare la posizione dello scorso anno. Alziamo l'asticella col lavoro e coi giovani che qui possono sbagliare, non avendo pressioni ed un tifo costituito da ragazzi dei settori giovanili e che cerchiamo di creare, ma è difficile con Milan ed Inter. Qualcuno ci guarda curiosamente per capire cosa stiamo facendo e come".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 13:30
Autore: Piervito Perta
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