Un capitano vero, che ha promesso di non mollare di un metro, nonostante i 37 anni suonati, fino al raggiungimento della serie B. Per Valerio Di Cesare il prossimo derby con il Foggia potrebbe essere la centoventesima presenza con la maglia dei galletti, con un percorso che lo ha visto protagonista con questa maglia dalla cadetteria ai dilettanti. Il calciatore, tra l'altro, vanta una media realizzativa di tutto rispetto, per un difensore, visti i 12 acuti sottoporta sin qui messi a referto nella sua esperienza barese.

Il primo, e finora unico, gol messo a segno dal centrale, con questi colori, nel secondo campionato nazionale, risale al 23 gennaio 2016, quando aprì le marcature in una gara casalinga contro il Vicenza, poi terminata 2-1 per i galletti. Una rete da opportunista, di piede, sfruttando un errore in uscita del portiere avversario su un corner.

I suoi numeri, in fatto di prodezze, sono notevolmente migliorati con il ritorno in Puglia, in D, nel 2018. Sei le realizzazioni nell’anno della promozione in Lega Pro, tre la stagione scorsa e già due in quest’annata. Molte di queste sono arrivate con la specialità della casa, il colpo di testa. Come nella semifinale playoff di tre mesi e mezzo fa, contro la Carrarese. O, l’11 ottobre scorso, nella trasferta di Viterbo.

Ma ci sono state occasioni nelle quali le qualità tecniche del giocatore sono venute fuori, con giocate inusuali per la categoria. L’esempio più fresco è certamente quello di lunedì scorso, con il gioiello che ha riequilibrato la sfida al Catania, ponendo le basi per il trionfo finale. Ma Di Cesare non è nuovo a simili exploit.

Basti ricordare, limitando l’analisi alla sua esperienza in riva all’Adriatico, la staffilata dal limite destro dell’area di rigore con la quale decise il match in casa del Rotonda un paio d’anni fa, la freddezza da bomber consumato dimostrata nel tap-in contro il Locri in terra calabrese, o il modo spettacolare con il quale, con una ruleta nella propria metà campo, iniziò l’azione, che poi andò a finalizzare lui stesso, su assist di Simeri, nell’incontro interno con la Nocerina. Quando serve, insomma, l’apporto dell’uomo con la fascia al braccio si fa sentire. In tutte le zone del campo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 30 ottobre 2020 alle 17:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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