Il rischio più grande che il Bari sta correndo in questa fase della stagione è quello di scivolare lentamente nell'accettazione della propria incompiutezza: la sensazione di essere sempre a un passo dalla svolta definitiva senza mai raggiungerla sta diventando un fardello psicologico che rischia di compromettere l'intero cammino. Nonostante i segnali di cambiamento impressi dalla gestione di Moreno Longo, la squadra sembra intrappolata in un limbo pericoloso dove le buone intenzioni vengono puntualmente cancellate dalle solite amnesie difensive e da una produzione offensiva che definire asfittica è un generoso eufemismo.

La giustificazione di un reparto non ancora rodato o della necessità di tempo per integrare i nuovi interpreti comincia a mostrare la corda di fronte a una classifica che non aspetta nessuno: la costruzione dell'identità non può essere un processo infinito ma deve trasformarsi rapidamente in solidità agonistica. Il fatto che elementi di esperienza come Odenthal, Cistana e il capitano Pucino non abbiano ancora trovato quel sincronismo perfetto che impedisca agli avversari di colpire alle spalle è un segnale d'allarme che non può essere ignorato: a questo si aggiunge un attacco che non è mai stato veramente incisivo e che fatica maledettamente anche solo a centrare lo specchio della porta.

Il Bari deve decidere ora chi vuole essere da grande: se una squadra capace di imporre la propria presunzione agonistica su ogni campo o se un gruppo destinato a recriminare eternamente sui propri errori di gioventù e su una manovra che si spegne sistematicamente negli ultimi venti metri. La consapevolezza e la maturità si costruiscono attraverso la ferocia nel voler difendere il risultato e la cattiveria necessaria per concretizzare le poche occasioni create: solo eliminando l'alibi del "cantiere aperto" e responsabilizzando ogni singolo elemento, dalle colonne della difesa fino alle riserve come Stabile e Mantovani, si potrà finalmente dare un senso compiuto a una stagione che finora è stata soltanto un'infinita promessa non mantenuta.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Enrico Scoccimarro
vedi letture
Print