A chi è capitato di percorrere, in auto o a piedi, il lungomare Imperatore Augusto a Bari, tra lunedì 28 e mercoledì 30 novembre, non è sfuggito che la curva che si snoda attorno al Fortino di Sant'Antonio Abate si era trasformata in uno spicchio di Curva Nord. Nel borgo antico, infatti, si è svolta nei tre giorni la mostra-evento per celebrare il 35° anniversario dalla fondazione del gruppo Ultras Curva Nord, meglio noto come UCN.

La mostra, che ha occupato interamente lo spazio al piano terra del fortino, ha mostrato a tifosi, curiosi ed appassionati cimeli provenienti dalle scorse quattro decadi, a cominciare dal primo tesserino dell'associazione, datato 1976, quando il simbolo del gruppo non era ancora il teschio alato che ai giorni nostri è esposto in curva, ma un teschio di profilo con dietro due ossa a formare una X, in stile Jolly Rogers. Grande spazio è stato destinato all'esposizione di sciarpe, la maggior parte di fattura ultras, con i simboli e gli slogan che hanno fatto la storia del movimento come “Del Bari Seguaci”, “Stampo Italiano” e il celebre e significativo: “La Nord è il cuore del Bari, Noi il cuore della Nord.”. Una sezione mostrava invece le sciarpe derivanti dai gemellaggi che i supporter biancorossi hanno intrecciato nei 35 anni passati: da quelli oramai storici con gli “Ultras Granata” di fede torinista e gli “Eagles' Supporters” laziali, agli ultimi e ancora vivi gemellaggi con Salernitana e Sampdoria. Non sarà sfuggita a tutti gli appassionati di trasferte la grande sezione dedicata proprio ai viaggi organizzati dagli ultras, con liste dei partecipanti dettagliati e prezzi in lire a testimonianza del tempo passato. A completare l'esposizione due sezioni, una di foto e una di video, che hanno colorato di bianco e rosso l'interno del Fortino.

L'occasione è inoltre stata propizia agli Ultras Bari per ripetere la bella iniziativa che l'anno scorso aveva riscosso tanto successo: la vendita di un calendario dedicato al tifo ultras, il cui ricavato sarà interamente devoluto all'orfanotrofio “Villa Madre Arcucci” di Bari. Anche quest'anno la vendita del calendario, che riprende le foto presenti alla mostra e che illustra alcune delle più belle coreografie organizzate dai tifosi biancorossi, si è rivelata un successo con circa 800 copie vendute e di conseguenza altro aiuto per gli orfani. Un punto di merito in più per una tifoseria che, nonostante le alterne fortune della squadra nei 35 anni passati, continua a dimostrarsi tra le migliori in Italia per fedeltà e spirito organizzativo.

Alla festa conclusiva, mercoledì alle 18:00, ha partecipato anche una nutrita delegazione di calciatori del Bari. Insieme ad un entusiasta Torrente, piacevolmente impressionato dallo spirito di attaccamento e dall'entusiasmo della tifoseria, soprattutto in un momento delicato come quello presente, si sono  prestati alle foto di rito e alla firma di autografi Lamanna, Garofalo, Ceppitelli, Crescenzi, Donati, Rivaldo, De Falco, Rivas e Caputo. A presentarli, come se dovessero scendere in campo, ci ha pensato uno dei personaggi di riferimento del movimento ultras locale e cioè Alberto Savarese, meglio noto come “Il Parigino”. Tra i visitatori non è sfuggita la presenza di uno dei tifosi più di lungo corso del Bari, e cioè il professor Antonucci, e di alcuni tifosi eccellenti come il giornalista Enzo Tamborra, l'assessore Sergio Fanelli e ovviamente della redazione di TuttoBari.com.

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Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 2 Dicembre 2011 alle 20:30
Autore: Pasquale Laricchia
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