Il 4-4-1-1 di Campilongo ha praticamente chiuso ogni spazio al Bari e al suo più offensivo 4-3-1-2. Castagna e Bulevardi hanno permesso al talento di Laribi di esprimersi solo a sprazzi. Un po’ come capitato a Monopoli, al Bari è mancato l’apporto dagli esterni. 

Quando non si riesce a sfondare per vie centrali - si è detto di Laribi - bisogna mettere palloni dalle fasce, ma né Ciofani, né Costa lo hanno fatto. Complice anche la buona contrapposizione di Matino da una parte, e di Ricchi dall’altra, i palloni giocabili per Antenucci e Simeri si sono ridotti all’osso. Se è vero che Antenucci ha trovato la via del gol, è altrettanto vero che Simeri non era in condizioni ottimali. 

La mancata apparizione di Maita dal primo minuto può aver - in qualche modo - stravolto i delicati equilibri di centrocampo. I guizzi e, soprattutto, gli inserimenti dell’ex capitano del Catanzaro sono mancati, e non poco. Il Bari è atteso mercoledì da una difficile partita contro la Ternana, e il turnover si è reso, in qualche modo, necessario. Purtroppo i punti persi a Castellammare pesano molto sull'attuale classifica. 

Scavone non ha convinto, pochi i suoi inserimenti, non del tutto convincente il pressing ai portatori di palla avversari. Sia ben chiaro, stiamo parlando di un calciatore importante, che ha conquistato la serie A, ed è dunque lecito attendersi di più. Tutti questi fattori sono necessari per ottimizzare il 4-3-1-2, modulo che vive di trequartista, spinte sulle corsie esterne, ed inserimenti delle mezzali. Se mancano, a risentirne è il gioco nella sua totalità. Inevitabile, dunque, che il Bari non abbia centrato la vittoria.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 24 Febbraio 2020 alle 07:00
Autore: Raffaele Garinella
Vedi letture
Print