Non è andato a buon fine l'ultimo sussulto di mercato in via Torrebella. Dopo la telenovela, a "brutto" fine, di Giovinco, un 'altra love story, quella con Leandro Rinaudo, ventisettenne giocatore del Napoli passato, nelle ultime ore di calciomercato, alla corte della Juventus, è andata a farsi benedire.

Settimane e settimane di trattative per poi ritrovarsi, come già successo nel recente passato, a dover solo giustificare il mancato arrivo di qualcuno. Concorrenti più forti? Giocatori mercenari vogliosi solo di denari? La situazione si è tristemente ripetuta. Il Bari ha aspettato troppo e si è fidata esageratamente dei suoi interlocutori, che nella fattispecie hanno i nomi e i volti di Beppe Accardi, procuratore di Rinaudo, e di Bigon, direttore sportivo di un Napoli capace di illudere Angelozzi e tradirlo quando oramai non si poteva più porre rimedio. Il Bari doveva essere più furbo e avere già contromisure valide da adottare? Si, probabilmente si.

Si è stati traditi o presi per i fondelli? Forse entrambe le cose. Il Napoli non chiedeva denari per il suo difensore, salvo poi ricredersi e cedere alla avance della Juventus, che in dieci minuti a strappato il giocatore a mister Ventura e alla piazza biancorossi, pronta già ad abbracciare il giocatore.

La speranza, a questo punto, è che ameno si impari qualcosa. Le storie Giovinco e Rinaudo devono assolutamente insegnare qualcosa alla dirigenza biancorossa, troppo sicura di sè nelle ultime, fallimentari trattative.

Che mercato è stato questo per l'As Bari Calcio lo scopireremo solo vivendo, con il proseguo del campionato. Giudizi, analisi, commenti, rimandati al prossimo editoriale del nostro giornale, non ancora sfornato solamente per evitare di farlo troppo a caldo e con troppa poca lucidità, obiettivamente venuta meno dopo l'ultimo smacco targato Rinaudo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 01 settembre 2010 alle 11:25
Autore: Andrea Dipalo
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