Un weekend di attesa... e la sensazione è che il tempo degli annunci non sia nemmeno così vicino. Il Bari e Vivarini dialogano a rilento. La matassa è nota, le posizioni pure.

Vivarini chiede garanzie sul mercato e una squadra più a sua immagine e somiglianza. Un'ambizione, quella del tecnico abruzzese, che non sembra dispiacere nemmeno alla società, vogliosa di vincere il prossimo campionato, e trovare al secondo tentativo quel salto in B sfumato quest'anno. Resta da capire il budget che stanzierà la società, e l'ammontare effettivo delle richieste - in senso di dispendio economico - dello stesso Vivarini: se le due questioni collimeranno (servirà un compromosso), il Bari confermerà il tecnico, altrimenti dovrà - anche con una certa fretta - buttarsi su una nuova pista, ugualmente ambiziosa.

C'è grande mistero in queste ore, su una vicenda che si protrae ormai da oltre una settimana. E poca voglia di parlare, né di azzardare previsioni, da parte dei diretti protagonisti. Segno di un rapporto da gestire con discrezione e massimo rispetto. Se sarà rottura, la sensazione è che non si tratterà di bracci di ferro o materia di litigi.

Vivarini e il Bari si saluterebbero cordialmente. I biancorossi potrebbe a quel punto andare su un grande tormentone del passato: quel Gaetano Auteri, reduce dall'esperienza a Catanzaro, e gradito dall'attuale management societario. Auteri aspetta e spera, per quella che diventerebbe una sfida affascinante della sua carriera, certamente la migliore per un tecnico estremamente esperto ma mai giunto in una piazza così grande e storica. La staffetta troverebbe concretezza anche nella ricerca di gioco: Auteri, esattamente come Vivarini, è raccontato come allenatore propositivo, in grado di praticare calcio offensivo. Quello che il Bari ha perduto strada facendo e che, con Vivarini stesso, o con un altro tecnico al suo posto, spera di ritrovare in fretta.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 02 agosto 2020 alle 20:30
Autore: Redazione TuttoBari
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