Così tanto apprezzati da staff e dirigenza da non giocare mai. Ma proprio mai.

Meno di due settimane fa, fu lo stesso Angelozzi a investire Nicola Bellomo e Cristian Galano, i due maggiori talenti usciti fuori negli ultimi anni dalla "cantera" biancorossa, del ruolo di punti fermi per il futuro prossimo del Bari. La sensazione però, tabellini alla mano, è che questo futuro non possa essere considerato, almeno allo stato attuale, così tanto scontato.

Bellomo infatti, non gioca dal doppio spezzone di gara raccimolato con Toro e Samp, a fine Aprile. Per ritrovare una sua presenza dal primo minuto, bisogna addirittura tornare al pareggio di Bari-Grosseto, storia di un mese fa. Proprio in quella partita, siglò il suo primo gol stagionale, e che gol, il "gemello" Galano, che da allora, destino beffardo, non ha più visto il campo, talvolta nemmeno la panchina. Infortuni particolari non ci risulta ne abbiano avuti nel frattempo, tali da giustificare una tale miseria a livello di minutaggio. Si potrebbe quindi azzardare la classica incompatibilità caratteriale che nel calcio è tanto diffusa fra enfant prodige, un pò acerbi, e allenatori, non troppo pazienti. Poi si guarda il curriculum di Torrente e si nota come abbia sempre lavorato bene con i giovani fin dalle giovanili del Genoa, consacrandosi a Gubbio con una squadra di ragazzini, Galano incluso. Beh, qualcosa non torna.

Sezione: News / Data: Dom 13 maggio 2012 alle 19:00
Autore: Davide Giangaspero
vedi letture