"Processo al Galletto" è una rubrica in cui non si ricercano colpevoli ma si analizzano, con obiettività, le varie situazioni, di campo e non.

 In questa seconda 'seduta' post playoff, il tema dibattuto in quest'aula virtuale è legato dal nodo-Vivarini. Confermo o no? Intanto lo stallo continua...

Dipalo: E' davvero difficile affrettare giudici in momenti di stallo come quello che sta vivendo il Bari dal post finale playoff ad oggi. La società, trincerata in un silenzio alquanto insolito, sta provando ad immaginare un futuro che, stando alle parole pronunciate dal presidente dopo la sconfitta contro la Reggiana, dovrà essere ambizioso tanto quanto questo primo biennio, marchiato dal successo in serie D e dalla cocente delusione per la mancata promozione in cadetteria. Vivarini si o no. Quasi un dilemma, in barba ad un rapporto che sembrava (appunto, sembrava) idilliaco e immune da qualsiasi ripensamento. Invece, complice il nefasto finale di stagione, pare che le due parti non siano più così innamorate. Le prossime ore dovranno necessariamente essere decisive. Una società che vuole (deve) puntare al massimo, non dovrebbe tergiversare troppo sul futuro del proprio allenatore che, se confermato, dovrebbe poi essere accontentato in toto (o quasi) sul mercato. Ciò comporterebbe nuovi ed ingenti investimenti da parte di una proprietà che pare invece voler rifiatare dal punto di vista economico, viste le fatiche finanziarie affrontate sinora. Si cercherà dunque una sorta di compromesso, sperando che questo non sortisca conseguenze ingestibili già alle prime difficoltà.  Ci si sposi solo se si è fermamente convinti, insomma, onde evitare uno stucchevole Cornacchini-bis.

Giangaspero: La questione allenatore andrà chiusa quanto prima. Serve chiarezza al più presto, per imbastire una campagna acquisti senza intoppi, non tardiva, oltre che coerente col credo di chi siederà in panchina. Vivarini si sta rivelando un tecnico piuttosto intransigente: forse una garanzia per gli stessi tifosi che, con la sua conferma, troverebbero implicito conforto su un ulteriore salto di qualità in termini di rosa, per la loro squadra del cuore. Vorrebbe dire che ha trovato le risposte che sta cercando. Non che Auteri, o chi per lui, non chiederebbe garanzie. Trattasi, del resto, di professionisti eccellenti per la categoria, e che sanno bene cosa serve. Ecco perché credo che il Bari conti di esser guidato ancora da Vivarini, tecnico preparato e che ha saputo lavorare egregiamente sulla stabilità del gruppo. Serve però un bel compromesso e l'individuazione di rinforzi condivisi. Magari, Vivarini rinuncerà a qualcosa, ma non dovrà essere tradito sugli elementi cardine del suo gioco, trequartista su tutti. Mi piacerebbe vedere lì un calciatore esplosivo, estremamente fantasioso, capace di infiammare il San Nicola. Laribi non ha rubato l'occhio. Servirebbe un calciatore più votato al ruolo, un dieci puro, che non scompaia in partita, ma costituisca un reale problema per gli avversari. Laribi non lo è stato. Ninkovic, si dice, sia il preferito di Vivarini, e non ho motivo di dubitarlo. E' un calciatore con sprazzi di talento da Serie A, vederlo in C sarebbe qualcosa di clamorosamente impattante. Bisogna però trovare alternative ugualmente all'altezza, qualora Ninkovic non si decidesse a scendere di categoria. Guai a ribadire il tormentone di gennaio, c'è tempo e modo ora per capire subito le sue intenzioni. I trequartisti bravi esistono, penso che il Bari farebbe bene a prenderne addirittura due, per limitare al massimo i cali di forma, e aumentare la competizione. Si dia fondo alla creatività e si metta le ali a questo Bari. Il prossimo campionato sarà forse ancor più duro di quello di quest'anno: il Palermo e le altre big non staranno certo a guardare.

Garinella: Sarà fondamentale sciogliere quanto prima i nodi legati a Scala e Vivarini. La conferma del direttore sportivo e dell'allenatore aprirebbe la strada verso la nuova stagione. Potrebbe cominciare la pianificazione del mercato e l'allestimento della nuova squadra. Una rosa competitiva che va puntellata e non smantellata. Tante le riconferme, puntuali gli innesti dove il Bari ha avuto problemi. Sto pensando al centrocampo dove bisognerà inserire mezzali differenti per caratteristiche a quelle presenti in rosa. Servirà, inoltre, un trequartista diverso da Larbi e Terrani. Ninkovic sarebbe perfetto per il gioco di Vivarini, ma è chiaro che ha mercato anche in serie A e non sarà semplice strapparlo alla concorrenza. In avanti scontate le conferme di Antenucci e Simeri, salutati Costantino e, forse, D'Ursi, il Bari dovrà acquistare altri due titolarissimi. Solo così potrà fare un turnover mirato ed efficace allo stesso tempo. Vivarini fa bene a pretendere i rinforzi necessari per attuare il suo calcio. Conosce Bari, ha imparato a gestire la passione e la pressione della piazza, ma sa bene che il prossimo anno potrà solo vincere, e per farlo vuole garanzie tecniche. Cambiare allenatore e ricominciare daccapo non avrebbe senso con la continuità necessaria per sviluppare un progetto in cui si sono investite risorse. 

Sezione: Copertina / Data: Lun 03 agosto 2020 alle 16:00
Autore: Raffaele Garinella
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