Dionigi a TuttoBari: "In C serviranno giocatori adatti, non superiori"

15.03.2019 14:00 di Gianmaria De Candia   Vedi letture
© foto di Emanuele Taccardi/TuttoMatera.com
Dionigi a TuttoBari: "In C serviranno giocatori adatti, non superiori"

Il progetto De Laurentiis è destinato a raggiungere traguardi importanti in quel di Bari. Questo il pensiero di Davide Dionigi, intercettato in esclusiva dai nostri microfoni. L'ex attaccante (nel 2005 in B con i biancorossi) si è espresso positivamente sulla nuova gestione societaria: "E' un imprenditore di una grandissima portata. Farà grandi cose a Bari. Un po' come ha fatto con il Napoli, che lo prese dal fallimento e lo ha portato in Champions. Penso che a Bari ci sarà una scalata rapida per arrivare in Serie A. In questa stagione la squadra non c'entra niente con la categoria e si appresta a fare il salto. Normale facesse un campionato del genere".

Dionigi ha anche provato a spiegare le principali problematicità riscontrate dalle vecchie proprietà: "Sono legate alla non seria programmazione. Il Bari aveva squadre sul campo forti. Forse non sono state sfruttate a dovere dal punto di vista tecnico nel corso degli anni. Quando spendi tanto e poi nn vinci, paghi pegno". 

Il tecnico si è proiettato sulle insidie del campionato di C, evidenziando la necessità di un mercato accurato: "Penso che la rosa non debba essere cambiata in toto ma con elementi adatti alla categoria. Specialmente se dovesse essere inserita nel girone C. Torneo particolare, dove fanno fatica squadroni come Catania, Catanzaro e Casertana, che hanno delle rose potenzialmente buone per la B. La Juve Stabia con meno nomi ma più giocatori adatti al campionato, riesce a fare meglio. Non è così necessario andare a prendere giocatori di categoria superiore. Cornacchini? Un allenatore che vince dovrebbe essere riconfermato. Dare un giudizio ora sarebbe affrettato, ha una squadra come potenziale fuori portata rispetto alle altre. La permanenza potrebbe essere un buon banco di prova".

Dionigi, infine, ha spiegato le motivazioni del suo anno sabatico: "Ho avuto la possibilità di allenare ma non ho ritenuto determinate cose all'altezza. Quello che, invece, speravo non si è concretizzato. Però mancano ancora due mesi e nel calcio ci possono essere sorprese. Magari ti ritrovi la soluzione migliore quando meno te lo aspetti".