“Un giudizio sul pareggio con la Casertana? Male. Evidentemente ha dei problemi questa squadra, perché nonostante il cambio di allenatore le cose non vanno. Il problema è perdere il secondo posto: sarebbe un casino. Poi l’Avellino è una buona squadra, con giocatori forti ed un mister furbo, preparato. Temo che sarà dura quest’anno per il Bari”. È questa la cruda analisi di Luigi Garzya che, intervistato dalla nostra redazione, si è proiettato sul prosieguo di questa stagione, diventata maledettamente complicata: “Potremo dire che sarà un fallimento solo quando finiranno i play-off, perché sono un campionato a parte. Non sempre vince la rosa migliore o più forte, sono un terno al lotto. Il fatto di arrivare secondi o terzi cambia relativamente, ma conta come ci arrivi, sia fisicamente che mentalmente: questo è importante e fa la differenza”.

Le attuali difficoltà: “Sicuramente i problemi ci sono, e quello principale è proprio trovarli e capire quali sono, una situazione che non è semplice. È facile dire che è una questione di carattere o che questa rosa non ha personalità, ma bisogna vedere attentamente qual è il fulcro di questa problematica”.

L’ex capitano biancorosso ha provato ad indagare“Il problema non è la questione di nuovi stimoli, anche perché c’è un obiettivo e lo stimolo non lo si trova da nessuna parte se non dentro di sé. Quando hai un obiettivo da raggiungere, che è quello di salire in Serie B, non hai bisogno di trovare stimoli. Il punto di partenza loro ce l’hanno, è l’arrivo che invece non sarà facile. Lo stimolo se lo devono trovare, ma se ce l’hai è perché comunque hai un obiettivo”.

Sulla prossima trasferta in Calabria, contro la quarta in classifica, e i pericoli dei play-off: “Anche il Catanzaro è formato da un allenatore e da giocatori bravi. Questo è un campionato talmente strano, perché nel girone C sono molte le squadre valide. A differenza degli altri raggruppamenti, in questo ci sono l’Avellino, il Bari, la Ternana e la Juve Stabia che vogliono andare su. La paura mia è che quando ai play-off si lotta con avversarie come il Foggia o altre outsider, che sulla carta non hanno ancora l’obiettivo di salire, loro non hanno niente da perdere e si trovano a giocare meglio, senza pensieri. Quando è così, se non si ha una condizione atletica eccellente, non si fa strada”.

Il lavoro svolto da Carrera: “Non dimentichiamo che all’inizio pure con Auteri i galletti giocavano bene. Ci sono state delle partite in cui sono stati sfortunati, dove hanno pareggiato o perso immeritatamente. Con Carrera qualcosa è sicuramente cambiato anche a livello psicologico, però i problemi rimangono e ancora non sono risolti”.

Sezione: Esclusive / Data: Ven 19 marzo 2021 alle 12:00
Autore: Gabriele Bisceglie
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