Figlio d'arte (suo padre Antonio fu bandiera dell'Ascoli, ndr), cresciuto nel vivaio marchigiano ed un anno a Bari in D, 18/19, con diciannove partite giocate. Queste alcune informazioni su Nicola Aloisi, che ci ha parlato del difficile momento dei biancorossi: "È subentrata paura nel gruppo. Quando arrivi in una situazione di classifica del genere, c'è timore di fare la partita ed i singoli non riescono ad esprimersi con la testa libera".

Sull'operato di gennaio del ds Di Cesare, suo ex compagno in Puglia, dice: "Avendo iniziato ora a fare questo lavoro, non posso che augurargli un grosso in bocca al lupo, perché è una bravissima persona, oltre che ex calciatore che non devo certo descrivere io. Credo avrà una bella carriera. Quando ti occupi del mercato, soprattutto alle prime armi, molto dipende dall'importo x che la società ti mette a disposizione e devi far rientrare in quel budget tutti gli acquisti. Ha preso ragazzi interessanti che possono dare una mano, ma serve trovare un compromesso mentale, prima che tecnico, per giocare come finali queste altre partite".

Così su mister Longo e cosa può (e deve) dare alla squadra: "Tecnicamente non lo conosco e non posso giudicarlo, ma mi è sempre sembrato umanamente ed in termini di grinta un bravo allenatore. Caratterialmente trasmette e deve trasmettere quella grinta che, arrivati a questo punto, deve subentrare. A tutti i livelli, serve amore per la città per salvare una squadra che per me non meriterebbe neanche la B. Questi valori non c'entrano con la tattica: vanno cacciati fuori il prima possibile".

Il terzino palesa la sua opinione sui giocatori d'esperienza e il ruol​​​​o in questo finale: "Bellomo è di casa, quindi sa quello che vuol dire essere barese e giocare per il Bari. Anche Pucino ed altri tre/quattro sono lì da anni e loro devono prendersi tutti sul groppone, dando una mano nello spogliatoio".

E sul presidente De Laurentiis, un'opinione dettata anche dalla sua esperienza: "Quando arrivai, l'entusiasmo era a mille e, per quello che ho visto, il presidente ha investito, ed anche molto, sulla squadra, con la stagione conclusa con la sconfitta ai playoff che ricordo bene. Credo che voglia bene al Bari, avendolo visto come una figura presente, anche al campo. C'è da capire cosa succeda al di sotto, o al di sopra di lui, e su questo non posso aiutare".

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 21:00
Autore: Piervito Perta
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