Awua e Bianco regalano un nuovo centrocampo. Prospettive e opzioni

05.09.2019 22:00 di Gianmaria De Candia   Vedi letture
Awua e Bianco regalano un nuovo centrocampo. Prospettive e opzioni

Nel corso dell'ultimo giorno di mercato la società biancorossa ha concluso due operazioni apparentemente inaspettate: Theophilus Awua e Raffaele Bianco. Agli occhi dei più ingenui queste trattative potrebbero rappresentare delle semplici occasioni ma, al contrario, il loro tesseramento non è casuale. I nuovi arrivati sono andati a completare un reparto che necessitava di rinforzi, accorciato dalle partenze (Bolzoni e Feola) e dallo sfortunato infortunio di Folorunsho. Tuttavia le scelte della dirigenza non sono riconducibili ad un fattore numerico quanto alle caratteristiche

Nelle prime uscite stagionali la squadra ha evidenziato un bisogno di qualità e freschezza in mediana, dove gli onnipresenti Hamlili e Scavone non potevano garantire un contributo al di sopra delle loro (notevoli) capacità. Schiavone, infatti, è apparso lontano da una condizione atletica ideale, in una compagine già alla disperata ricerca di fosforo in mezzo al campo per poter trovare quadratura. 

La scelta di Bianco è, dunque, perfetta. Un centrocampista intelligente e completo sia dal punto di vista tecnico che tattico. Definirlo regista sarebbe riduttivo, meglio accompagnarlo con equilibratore (termine chiave, già citato a più riprese da Cornacchini e Scala). Con lui il Bari avrà la possibilità di sfruttare al meglio le doti dei compagni di reparto, come Scavone che sarà più libero di supportare l'azione offensiva. Non sarebbe sorprendente vedere Bianco subito titolare a prescindere dalle scelte relative al modulo. 

Discorso differente ma altrettanto importante per Awua. Il classe '98, come ammesso dal club manager, è sempre stato tra i profili monitorati. Una mezzala moderna, dotata di grande forza, dinamicità e imprevedibilità. D'altro canto lo stop di Folorunsho aveva fatto perdere ai galletti quello quid in più di fisicità e personalità, necessario con il salto di categoria. L'ex Spezia potrebbe ricordare una via di mezzo tra Hamlili e Scavone per doti fisiche e capacità d'inserimento tra le linee. L'unico limite è appunto legato all'elevatissima concorrenza ma, grazie alla sua adattabilità, avrà sicuramente diverse chance per poter mettersi in mostra e scalare le gerarchie.