Chissà se la storia è davvero maestra di vita, come scriveva due millenni fa il romano Cicerone. Senza ombra di dubbio, però, da essa si possono trarre insegnamenti e buoni auspici utili per affrontare il futuro. Ed allora il Bari, che si appresta ad affrontare  dei playoff delicatissimi, può cercare conforto guardando nel suo passato, a caccia di quelle squadre che negli anni hanno centrato l'agognato salto in Serie B.

La prima promozione fu nella stagione 1954/55, con il Bari che riuscì finalmente a trovare la Serie B dopo un percorso infernale durato quattro anni, in cui il club era sceso dalla cadetteria fino alla quarta divisione. I biancorossi chiusero primi a pari punti con il Livorno, sconfitto proprio all'ultima giornata: mattatore del torneo fu il galletto Luigi Bretti, in cima alla classifica marcatori con 16 reti.

Il bis risale alla stagione sportiva 1966/67, quando la squadra allora allenata da Lauro Toneatto e guidata dai gol di Lucio Mujesan dominò il campionato dall'inizio alla fine. Il decennio successivo vide quasi sempre in Serie B un Bari che tornò in terza serie nel 1974: in questo caso ci vollero ben tre stagioni per liberarsi dall'incubo della C, vinta nel 1976/77 sotto l'attenta guida di Giacomo Loisi.

Da allora la storia calcistica del Bari sarebbe proseguita su binari decisamente più rosei, dato che da allora i biancorossi hanno disputato solo un'altra volta il campionato di C, almeno prima di questa stagione, L'annata è quella 1983/84, con gli uomini di Bruno Bolchi vittoriosi in campionato e semifinalisti in Coppa Italia. Quest'ultimo esempio può essere di grande auspicio per i tifosi: è infatti l'unica occasione in cui il club ha ottenuto la promozione al primo colpo. Dato statistico che i ragazzi allenati da Vincenzo Vivarini puntano ad emulare.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 29 giugno 2020 alle 23:00
Autore: Raffaele Digirolamo
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