Prime parole da attaccante del Bari per Leonardo Candellone. Il classe '97 si è così presentato ai microfoni dei canali ufficiali della società: "E' una sfida importante perchè è una piazza esigente. C'è un progetto ambizioso che Bari merita. Anche quest'anno il nostro obiettivo è fare un campionato di vertice per cercare di arrivare alla serie successiva. Tutti insieme possiamo raggiungere l'obiettivo di salire. Ho trovato un gruppo coeso e unito, mi hanno accolto benissimo. Auteri ci fa lavorare tanto sotto il livello di voglia, determinazione e corsa. I ruoli d'attacco mi piacciono tutti e tre, magari mi trovo un po' meno bene da esterno di destra mentre a sinistra sono a mio agio con il piede invertito. Da punta centrale, per caratteristiche, mi piace attaccare la profondità e quindi con il modulo, le richieste e gli insegnamenti del mister mi trovo bene negli spazi"

Su Antenucci: "Mirco è proprio forte. Qualitativamente vale, se non una, due categorie superiori. Ragazzi più giovani che giocano nel suo ruolo, come me, possono magari vedere piccoli movimenti segreti e imparare da questi".

Il punto di forza: "Non mollare mai, andare oltre la fatica, giocare la palla come se fosse l'ultima, come se ci fosse sempre l'occasione di fare qualcosa d'importante. Essere sempre umile qualsiasi cosa succede, quando un ragazzo lavora bene, si impegna, non molla niente, alla fine i risultati arrivano. Le cose da migliorare sono tante perchè sono giovane e posso lavorare molto dal punto di vista tecnico o magari sull'attacco alla porta".

Il passato: "Ho un bel ricordo. A Torino ho vissuto anni importanti, c'era un mister che mi faceva lavorare bene. Ci ha fatto capire che vincere è fondamentale, tutti si ricordano di te. Vincere aiuta a vincere, vuol dire che stai lavorando bene, è la mentalità giusta. Sono stato le ultime due stagioni al Pordenone. Il primo anno in Serie C è stato il migliore per me. Sono riuscito a segnare con continuità, fare buone prestazioni e vincere il campionato. Mi sono trovato molto bene e cresciuto anche tanto. Devo molto anche a loro".

Ricordo del San Nicola: "Due anni fa ero venuto con la Ternana ed è stato davvero un bell'impatto: tanta gente, tutti che cantano. Dispiace non averli con noi in questo inizio perchè ti fanno dare quel qualcosa in più, magari sulla parta recuperata la spinta la senti".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 22 settembre 2020 alle 07:00
Autore: Gianmaria De Candia
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