Gigi Simoni se n'è andato ieri con la compostezza che lo ha sempre contraddistinto. Uomo per bene, professionista esemplare, raggiunse l'apice della carriera con Ronaldo e l'Inter, vincendo la Coppa Uefa del 1998 e divenendo - suo malgrado - protagonista storico dell'acceso dibattito fra Juve e Inter sul contatto Iuliano-Ronaldo.

Persa la panchina nerazzurra, Simoni ha continuato a imperversare per la penisola, e a tutte le latitudini, cambiando anche ruolo. Col solito garbo, ed una disponibilità reale fu in un certo senso vicino al Bari negli anni degli affari dei biancorossi sulla via di Gubbio (Torrente, Borghese, per fare due nomi) e poi di Cremona (quando Simoni, trasferitosi in Lombardia, sempre da dirigente, si riprese lo stesso Torrente).

Vi abbiamo proposto per ben sei volte le sue dichiarazioni tra il 2011 e il 2013. Lo ricordiamo con piacere, riproponendovi alcuni pensieri che ci concesse, fra gli altri, sul buon operato di Vincenzo Torrente in Puglia.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 23 maggio 2020 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoBari
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