Il portiere Pierluigi Frattali è stato ospite di RadioBari in vista della difficile sfida di lunedì contro la Reggina. Queste le sue parole sul big match: "E' importante vincere per i 3 punti. Vorrebbe dire scavalcarli in classifica e rimanere attaccati al treno di testa. A livello morale batterli sarebbe importante e darebbe una grossa iniezione di fiducia a tutta la squadra, che ne ha bisogno. La Reggina è una squadra costruita per vincere che non si sta nascondendo, anche con le dichiarazioni della società. Noi dobbiamo dimostrare di essere più forti. Ci sarà un'atmosfera fantastica visto il gemellaggio, ma non bisogna caricare troppo la partita perchè altrimenti faremmo l'effetto contrario. Vale 3 punti come le altre, affronteremo una squadra forte che giocherà a viso aperto ma per noi sarà più facile far uscire la nostra qualità". 

Frattali ritorna sulla sconfitta con la Viterbese: "Paradossalmente abbiamo perso la partita dove abbiamo giocato meglio i primi minuti. Doverla recuperare, con spazi ampi lasciati dietro, con una squadra che ripartiva bene e con attaccanti veloci non è stato semplice. Nonostante la grande difficoltà che abbiamo trovato la differenza tecnica c'era. Nelle 2 trasferte abbiamo trovato invece campi improponibili e quindi l'aspetto tecnico non è potuto venire fuori. Alla lunga la nostra preparazione atletica uscirà, abbiamo fatto allenamenti che a volte neanche in Serie A facevo". 

Sulle parole di incoraggiamento al gruppo dopo la sconfitta: "Ci tenevo a esternare quelle parole perchè avevo visto molto rammarico e tristezza per una sconfitta avvenuta alla 2a giornata di campionato e con tante partite ancora da disputare. Dopo solo 1 mese e mezzo di lavoro e una squadra completamente nuova non era giusto quello scoramento. A Rieti non abbiamo fatto una buona partita, ma sotto l'aspetto mentale c'è stata la reazione che tutti ci chiedevano e che anche noi volevamo dimostrare. Questi campionati si vincono spesso con la testa". 

Sulla scelta Bari: "Mi ha convinto il blasone della piazza e la società. Un'offerta del Bari non si può rifiutare. La proprietà ha fatto di tutto per convincermi, ma non ce n'era bisogno perchè ero già convinto della scelta e avevo voglia di accettare questa sfida. Da avversario mi ha sempre affascinato come squadra, forse per i tifosi. La passione che ho visto qui ho fatto fatica a trovarla in altre parti, forse all'Hellas Verona. Però Bari ha sempre dimostrato di essere da Serie A".

Su Ferrari e Perrotta: "Ferrari è bravissimo. Non capisco perchè lo chiamano Loco (ride, ndr). Ha tanta voglia di imparare nonostante lo scorso campionato abbia fatto una grande annata. A livello fisico è impressionante, quando sarà al 100% a livello fisico farà la differenza. Lo si capisce da come è entrato a Rieti. Spero che trovi al più presto possibile la condizione, ma non ne dubito perchè è un professionista esemplare. Mi sono sentito spesso con Perrotta prima di accettare perchè abbiamo un buon rapporto di amicizia già dall'esperienza di Avellino". 

Sulle differenze con la sua avventura a Parma: "Ci andai a gennaio in Serie C insieme a tanti altri giocatori. Ho avuto però subito un infortunio e sono stato fuori un po' di partite. Nonostante vincessimo non dimostrammo tutto il nostro valore. Arrivammo secondi dietro il Venezia, mentre ai play-off uscì la nostra forza. Anche il Parma partì non benissimo, nonostante fosse forte. Alla lunga i loro valori sono usciti, spero anche i nostri il prima possibile  perchè ci sono 2-3 squadre che viaggiano forte e il campionato non ti aspetta".

Infine Frattali si racconta: "Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Zeman. Sono stato allenato sempre da allenatori preparati e bravi. Ho instaurato però un ottimo rapporto a livello umano con Tesser e D'Aversa. Uno raccoglie sempre ciò che semina, non ho rimpianti. Forse dopo l'anno col Verona in Serie B rimasi svincolato senza sapere motivo e sono ripartito dalla C2. Questo mi ha un po' frenato"

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 13 Settembre 2019 alle 21:30
Autore: Claudio Mele
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