Mister Carrera è ormai alla ricerca del modulo più appropriato e consono per i galletti. Rispetto al suo predecessore Auteri, quasi sempre legato al canonico 3-4-3, il tecnico lombardo ha debuttato prima con il 4-3-1-2 e poi ha virato sul 3-5-2, anche viste le numerose assenze nella trasferta di Catania. Un aspetto fondamentale, quindi, potrebbe essere rappresentato da quei calciatori multiuso, capaci di saper interpretare più ruoli con la medesima efficacia.

A partire dalla retroguardia, il primo a balzare all’occhio è certamente Daniele Celiento, che ha saltato ben sette gare di fila ma ora è pronto a dare il proprio contributo. Finora il suo posto fisso è stato tra i tre di difesa, ma sarebbe in grado di svolgere ugualmente il compito di terzino destro. Stesso dicasi per Matteo Ciofani, da Auteri schierato sia sulla fascia che nel terzetto arretrato, soprattutto in caso di necessità. Oppure Marco Perrotta, provato nella passata stagione da terzino sinistro bloccato per qualche partita.

Daniele Sarzi Puttini, già autore di due assist, sembra avere nelle sue corde questa importante duttilità: da terzino o laterale di centrocampo, sulla corsia mancina potrebbe rivelarsi un duro rivale per Gabriele Rolando, autentico jolly del Bari. Il classe ‘95, vicino al rientro dopo l’infortunio, potrebbe occupare svariate zone del prato verde: al momento ha sostituito l’ex D’Orazio a sinistra, ma in realtà potrebbe giocare su entrambe le fasce senza alcuna differenza, se non addirittura in una posizione più offensiva nel tridente alle spalle della punta. Altro esempio è Daniel Semenzato, usato indifferentemente su ambo i lati del campo.

In mediana resta da capire se l’esperimento Mattia Maita, contro il Monopoli utilizzato da trequartista, possa essere riproposto in futuro nonostante il legittimo spaesamento iniziale. Per l’attacco, invece, sono varie le alternative. L’ala Manuel Marras potrebbe essere reinventata come trequartista, dove c’è in ballo pure l’ipotesi Mirco Antenucci, che con Cianci potrebbe ricoprire persino i ruoli di finto esterno o seconda punta. Posizione, quest’ultima, vissuta proprio a Catania da Eugenio D’Ursi, che ha momentaneamente abbandonato l’out mancino. Tante le vesti indossate anche da Leonardo Candellone, fin qui collocato da punta centrale o da ala.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 25 febbraio 2021 alle 23:00
Autore: Gabriele Bisceglie
Vedi letture
Print