Ex Bari, vice allenatore a Ravenna, Montanari parla dei playoff al Corriere del Mezzogiorno: "Vedendo le semifinaliste, tolto il Novara, i valori hanno confermato le classifiche dei gironi. Le seconde classificate ci sono, la sorpresa poteva derivare dalla lunga sosta, in teoria capace di assottigliare le differenze. Una partita secca, in un contesto come quello attuale, non ha mai un esito scontato. Il Bari non devo certo giudicarlo io, è una squadra formata da calciatori importanti, con una società che fa la differenza. La rosa è vasta, completa in ogni reparto. La Carrarese? Ha meno blasone, rappresenta una città piccola ma è un club che negli ultimi anni ha fatto cose grandi. Guai a sottovalutarla, ha un ottimo allenatore, pratica un calcio particolare, aggredisce tanto. Forse, se devo individuare un limite, può essere il fatto che si alleni e giochi sul sintetico tutto l’anno. Il pericolo? Il reparto offensivo. Infantino è sottovalutato, ma fa sempre gol, è forte fisicamente, un giocatore di categoria. Calderini conosce benissimo i playoff, c’è Valente che è temibilissimo. Poi i vecchi Maccarone, Tavano, Caccavallo. È un team organizzato, tosto. Favorite? Certo, se andiamo a vedere storia e ambizioni, Bari e Reggiana sono le più accreditate. Ma conta una sola regola: chi sbaglia meno, va avanti".

Montanari torna sulla sua esperienza biancorossa... "Non posso che parlare bene di questa piazza. Sono stati cinque anni stupendi, con due campionati di B vinti, una salvezza in A, il rammarico di una retrocessione. Il pubblico penso mi abbia apprezzato, anche se non era uno di quelli che amava mettersi in luce. Ho sempre dato il massimo".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 16 luglio 2020 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoBari
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