Notte fonda per il Bari, travolto 3-0 dal Palermo al San Nicola al termine di una gara dai due volti. I biancorossi reggono nel primo tempo, disputando una frazione complessivamente ordinata e restando in partita, ma nella ripresa il crollo è totale. Il Palermo alza ritmo e qualità, il Bari si spegne senza riuscire a reagire.

CHI SALE – In una serata complicata, le note positive per il Bari arrivano soprattutto dalla fascia sinistra, dove Dorval disputa una prova convincente. È tra i più propositivi, prova con continuità a creare la giocata e non fa mancare il suo contributo anche in fase difensiva, mostrando personalità e continuità nell’arco dei novanta minuti. Qualche segnale incoraggiante arriva anche da Rao, costretto ad alzare bandiera bianca già nel primo tempo per un infortunio, ma capace nei minuti giocati di portare vivacità all’attacco e di cercare spesso l’uno contro uno, provando a rompere la monotonia offensiva biancorossa. Sufficiente, infine, la prova della mediana: Verreth e Braunöder svolgono il compito senza particolari acuti, ma garantendo ordine ed equilibrio in una gara che, soprattutto nella ripresa, si è fatta rapidamente in salita.

CHI SCENDE – Il passivo pesante è figlio soprattutto di una fase difensiva in evidente difficoltà. Stabile commette più di una leggerezza, perdendo lucidità nei momenti chiave della gara, mentre Pucino paga caro un errore di marcatura su Pohjanpalo in occasione del secondo gol del Palermo. Ancora più complicato il secondo tempo di Cistana, protagonista in negativo con una serie di imprecisioni che culminano nel rigore concesso a Gyasi, episodio che chiude di fatto la partita. Sottotono anche De Pieri: tanto movimento e disponibilità, ma poca concretezza. Ci prova, si fa vedere, ma la fretta prende spesso il sopravvento e finisce per perdere palloni che avrebbero potuto dare respiro alla manovra.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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